Coppa d’Africa 2027 a rischio, spunta il piano alternativo: tre Paesi pronti a subentrare
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Crescono i dubbi sulla Coppa d’Africa 2027, prevista dal 19 giugno al 17 luglio in Tanzania, Kenya e Uganda. Il presidente della CAF Patrice Motsepe ha confermato la fiducia nei tre Paesi, escludendo per ora l’ipotesi di un piano alternativo e chiedendo di accelerare sui lavori.
Coppa d’Africa 2027, i possibili scenari
Nonostante le rassicurazioni della CAF, secondo RMC Sport diversi dirigenti del calcio africano sarebbero preoccupati per i ritardi accumulati nelle infrastrutture. Il tema potrebbe diventare centrale già nei prossimi mesi, senza attendere la seconda ispezione della Confederazione prevista a gennaio.
Un dirigente federale africano, citato da RMC Sport, ha sottolineato la necessità di intervenire rapidamente:
“bisognerà agire rapidamente e non aspettare la seconda ispezione della Confederazione, prevista per gennaio, prima di prendere una decisione”.
All’interno della CAF, tuttavia, non ci sarebbe una posizione condivisa sulla possibilità di modificare la sede della Coppa d’Africa. Tra le alternative che vengono prese in considerazione figurano Egitto, Marocco e Costa d’Avorio.
Esiste inoltre un’altra ipotesi: anticipare al 2027 l’edizione assegnata all’Egitto per il 2028. In questo modo Tanzania, Kenya e Uganda avrebbero un ulteriore anno per completare gli interventi necessari e organizzare la competizione.
Per il momento, però, nessuna di queste possibilità rappresenta una decisione ufficiale. La CAF continua a puntare sui tre Paesi inizialmente designati, mentre i prossimi mesi saranno decisivi per valutare lo stato dei lavori e l'effettiva capacità di rispettare le scadenze.
