La Corte d'Appello di Milano ha assolto Mattia Lucarelli e Federico Apolloni dalle accuse di violenza sessuale di gruppo relative ai fatti del marzo 2022. La sentenza ribalta il verdetto di primo grado, stabilendo che âil fatto non sussisteâ.
Il pronunciamento della Corte riguarda anche gli altri tre imputati coinvolti nel procedimento, tutti assolti con formula piena. In primo grado, invece, erano state inflitte condanne comprese tra i 2 anni e 5 mesi e i 3 anni e 7 mesi. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni, ma il dispositivo segna già un punto decisivo nella vicenda giudiziaria.
Allâuscita dal tribunale, la reazione di Cristiano Lucarelli è stata immediata e carica di tensione: âLuridi, per 4 anni ci avete infamato. Fateli adesso i titoloni: siete falsi e vendutiâ. Parole urlate davanti alle telecamere, dopo la lettura del verdetto a porte chiuse, seguite da momenti di esultanza e abbracci tra i familiari degli imputati.
Durante la concitazione, lâex attaccante ha anche manifestato fisicamente la propria rabbia, colpendo un totem informativo presente nel palazzo di giustizia. Più misurato il commento del legale difensore, che ha sottolineato: âQuesto è l'esito che ci aspettavamo. I processi vanno così, si accettano, penso che in questo caso sia andato secondo giustiziaâ.
Successivamente, Cristiano Lucarelli ha affidato ai social un messaggio rivolto al figlio: âMattia mio per 4 anni hai dovuto subire di tutto offese, infamie, minacce di morte, ti hanno rovinato la carriera⦠Ma oggi la sana giustizia italiana ha emesso un verdetto chiaro, INNOCENTE!!!!â.
La vicenda, che ha avuto ampia risonanza mediatica, si chiude dunque in appello con unâassoluzione piena, in attesa delle motivazioni che chiariranno nel dettaglio le ragioni della decisione.