Grande prova del Napoli Basketball nella seconda giornata di BKT EuroCup. Gli uomini di coach Repesa dominano in Montenegro e si impongono con autorità sul più quotato Buducnost Podgorica, battuto 93-75 con la seconda vittoria in altrettante gare nel Gruppo C: protagonista Zachary Seljaas con 23 punti e 7 rimbalzi, affiancato da Marco Spissu, autore di 8 punti e 11 assist, per una squadra in grande spolvero e perfettamente oliata. In doppia cifra anche White, con 17 punti, Dowtin Jr. e Petrucelli.
Dopo aver battuto i campioni in carica del Bourg (84-76) all'esordio in EuroCup, Napoli ha preso il comando della gara nel primo quarto, portandosi sul 15-25 grazie a un parziale di 2-14 alla Moraca Sports Hall, senza più voltarsi indietro. 8 triple su 13 tentativi nel solo primo tempo e chiudendo la partita con un totale di 38 rimbalzi e 24 assist. Yogi Ferrell ha guidato il Buducnost con 19 punti, ma la formazione montenegrina è apparsa sottotono in un match a senso unico.
Dichiarazione Jasmin Repesa:
"È stata una grande vittoria per noi, forse più facile di quello che potessi aspettarmi, ma sono cose che succedono ad inizio stagione. Abbiamo preparato la partita molto bene, il primo obiettivo era il controllo dei rimbalzi difensivi. Loro sono una squadra più alta di noi e sotto canestro più forte. Quando abbiamo iniziato a gestire i rimbalzi siamo riusciti a correre in campo aperto, trovando canestri facili, trovando fiducia. La differenza è stata qui. Ora dobbiamo dimenticare questa partita e pensare alla prossima. Giochiamo ogni tre giorni e non abbiamo ancora l’esperienza per affrontare partite cosi ravvicinate."
“Vogliamo costruire una tradizione cestistica in una città pazza per il calcio”, ha dichiarato l’allenatore Jasmin Repesa nella conferenza stampa post-partita.
“Non dobbiamo farci prendere dall’entusiasmo, dato che è solo una partita, anche se abbiamo giocato bene puntando su una corsa instancabile. Siamo una squadra nuova e non sappiamo ancora esattamente quale sia il nostro reale valore; per questo mi aspetto che i miei giocatori agiscano come un vero gruppo, mettendo in campo un’energia superiore a quella di tutte le nostre avversarie. La cosa più importante, in questa fase iniziale della stagione, è trovare la giusta chimica; dobbiamo affrontare una partita alla volta. La squadra è coesa in entrambe le fasi di gioco e dobbiamo sempre mettere in campo energia e fisicità”
È stata una partita forse più semplice di quanto vi aspettaste. Quanto è stata importante la vostra preparazione, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei rimbalzi difensivi?
«È sicuramente una bella vittoria per noi. Forse è stata una partita un po’ più semplice di quanto ci aspettassimo, ma a inizio stagione può succedere, soprattutto in questo tipo di gare.
È vero che avevamo preparato bene la partita. Il nostro obiettivo principale era controllare il rimbalzo difensivo, perché loro sono più alti di noi e hanno una maggiore presenza sotto canestro. Quando abbiamo iniziato a controllare i rimbalzi, siamo riusciti a giocare la nostra pallacanestro: abbiamo corso bene in campo aperto, trovato canestri facili e acquisito fiducia. Credo che la differenza sia stata soprattutto lì.
È una buona vittoria, ma dobbiamo dimenticarla subito e concentrarci già da stasera sulla prossima partita. In questo calendario, giocare ogni tre o quattro giorni è qualcosa di nuovo per noi e non abbiamo ancora esperienza con questo tipo di ritmo. Dobbiamo quindi prepararci bene per ogni singola partita.
È una bella vittoria per noi, forse arrivata in maniera un po’ più semplice di quanto ci aspettassimo. Ma a inizio stagione questo tipo di risultati è assolutamente possibile e può capitare.
Abbiamo visto squadre perdere di 30 punti nel campionato polacco e Milano ha perso contro Verona. A inizio stagione le squadre non sono ancora rodate. Sappiamo che alcune hanno avuto giocatori impegnati agli Europei, che non tutte sono partite al completo e che alcune hanno iniziato la preparazione più tardi. Serve tempo per trovare gli equilibri.
Per questo i risultati di inizio stagione possono anche essere ingannevoli. Possono far pensare che una squadra sia molto più forte di quanto non sia realmente. Possono ingannare anche noi, che abbiamo iniziato bene, facendoci pensare di essere chissà quanto forti. Non è così.
Abbiamo giocato una buona partita perché siamo riusciti a controllare il rimbalzo difensivo. Quando controlliamo il rimbalzo difensivo, poi siamo molto efficaci in campo aperto. Corriamo bene, lo facciamo nel modo giusto, troviamo buone soluzioni. Credo che sia stata soprattutto questa la chiave della partita di stasera.
Per me è sempre bello tornare a Podgorica, davvero. Sono venuto qui tante volte e ho anche lavorato qui per un periodo. Quando sono arrivato pensavo che sarei rimasto per tutta la vita, perché mi trovavo talmente bene.
Ho avuto un trattamento straordinario, dal presidente Bokan a tutte le persone del club, fino ai tifosi e a tutto il resto. Purtroppo ci fu quella serie di eventi durante la quale non mi vedevo più in quel tipo di vita e decisi di andare via.
È rimasto un rimpianto, una macchia nera nella mia carriera, qualcosa che non dimenticherò mai. Quello che abbiamo vissuto credo sia qualcosa che ogni persona vorrebbe dimenticare.
Per me, comunque, è sempre stato bello stare qui e torno sempre volentieri. Qui ho conosciuto tante persone e ho costruito tante amicizie»
».
Avete iniziato la stagione con un livello di intensità molto alto. È una delle caratteristiche principali della vostra squadra?
«Sì, abbiamo un livello di intensità molto alto e questa è una delle nostre caratteristiche. Vogliamo giocare in maniera molto intensa, utilizzando una panchina lunga e coinvolgendo tanti giocatori. Ognuno può dare il proprio contributo anche solo per due minuti, poi altri entrano e mantengono alto il livello di intensità.
Non abbiamo un roster costruito per essere estremamente fisico, ma la partita contro Strasburgo, che abbiamo disputato prima dell'inizio della stagione, ci ha aiutato molto sotto questo aspetto. Strasburgo è una squadra estremamente fisica, anche con guardie molto robuste, alcune vicine ai 100 chili.
Lì abbiamo sofferto tantissimo nel primo tempo e siamo andati all'intervallo in difficoltà. Nel terzo quarto, però, abbiamo reagito nel modo giusto. Quella partita ci ha dimostrato che siamo in grado di essere fisici. Ora dobbiamo riuscire a mantenere questa caratteristica più a lungo.
Non vogliamo essere fisici soltanto per un quarto: l'obiettivo è esserlo per due, poi per tre quarti e arrivare a un livello in cui possiamo mantenere intensità e fisicità per gran parte della partita. Dobbiamo lavorare per raggiungere questo livello».
Buducnost Podgorica-Napoli Basketball 75-93 (19-25; 33-54; 51-75)