Notizie basket Napoli - Si è tenuta questâoggi, presso la sede del Napoli Basketball, la conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti della società azzurra Assane Sankare, Zac Seljaas, Kaleb Tarczewski e Jack White. Presenti anche il General Manager della società James Laughlin ed il Direttore Sportivo Francesco Cavaliere.
Di seguito le dichiarazioni di Jack White:
âSono felicissimo di iniziare la stagione, mi piace la città e mi sono trovato benissimo con lo staff, non vedo lâora di giocare la prima partita.
Mi diverte di più giocare da ala piccola o ala forte? Penso che mi piaccia di più giocare da ala forte, in carriera ho avuto più minuti in questa posizione e posso sfruttare le mie doti in fase offensiva. Posso difendere su molti ruoli, ovviamente sono slittato sia da ala piccola che da centro small-ball ma nel caso ci siano infortuni o altre cose io posso dare il mio contributo con le mie abilità .
Come mi sono trovato a livello umano con Repesa? Mi sono trovato benissimo, ero in vacanza in Croazia e lâho incontrato già lì, e apprezzo molto la sua passione nel voler insegnare in campo, câè tanto talento in squadra ma lui vuole che lo mettiamo al servizio del team. à molto importante comunicare, creare una alchimia di squadra. Il coach tratta tutti lealmente.
La mia carriera americana allâuniversità di Duke come mi ha aiutato? Iniziare lì, poi andare in Australia, avere tanti coach speciali come coach Krzyzewski mi ha aiutato ad affinare le mie doti, i più piccoli dettagli.
A casa ho ancora lâanello dei Denver Nuggets nellâanno della vittoria del trofeo NBA? Ero con un contratto two-way, ce lâho ben al sicuro (ride, ndr), mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto, imparare da Jokic o Aaron Gordon, Jeff Green o DeAndre Jordan è stato fondamentale per me. à stata incredibile, non pensavo avremmo potuto vincere ma siamo rimasti in salute e se penso allâorganizzazione di Napoli, posso dire che è una bella situazione in cui lavorare per giocare in Italia ed Eurocup. Sarebbe bello replicare qui a Napoli una cultura vincente come quella di Denver, e vedo delle similitudini.
Abbiamo già parlato di obiettivo playoff nello spogliatoio? Non abbiamo parlato di qualcosa in particolare, è chiaro che ognuno sappia di voler arrivare quanto più in alto possibile, ma prima di tutto il risultato di squadra viene davanti al talento personale, possiamo giocare in maniera divertente con uno stile difficile da affrontare per lâavversario. Ho imparato a rendermi conto durante il ritiro che ci saranno momenti anche più difficili con la coppa europea, ma giocando di squadra li possiamo superare assieme. Ci sono giocatori di culture differenti ed il mix di esperienze può dare una mano al progettoâ