Ultimissime Basket Napoli - Leonardo Totè, centro della Guerri Napoli Basket, è il protagonista del nuovo episodio di Time Out With sui canali societari.
Non c’è due senza tre: com’è questo ritorno a Napoli?
“Bellissimo, davvero. Non vedevo l’ora. Appena si è presentata l’opportunità l’ho colta subito e sono molto contento di essere qui”
Ti abbiamo già visto in partita, quindi sei entrato subito nel clima. Che spogliatoio e che coach hai trovato?
"Parto dal coach: avere l’opportunità di essere allenato da Alessandro Magro per me è molto importante. È sempre stato uno dei miei preferiti. Per quanto riguarda lo spogliatoio, ho ritrovato Kaspar Treier, con cui ho giocato anche l’anno scorso, e ho trovato un gruppo coeso, con tanta voglia di lavorare. Questo mi ha fatto molto piacere”
Subentrare a stagione in corso non è mai semplice. Da fuori, che impressione ti stava facendo Napoli quest’anno?
“Una squadra molto energica. Ho seguito diverse partite e ho visto anche il grande calore del pubblico, sempre presente. È qualcosa che ti dà emozione anche da avversario”
Torniamo un po’ a te: come ti sei avvicinato alla pallacanestro?
“Grazie a mio fratello. Da piccolissimo mi portava al campetto con lui e i suoi amici, e lì è nato tutto”
Hai praticato altri sport?
“Solo un po’ di nuoto, ma niente calcio. Zero calcio. La pallacanestro mi è piaciuta subito e ho continuato su questa strada… per fortuna è andata bene”
Qual è stata la prima qualità che hai riconosciuto in te stesso?
“Oltre all’altezza, direi la mano sinistra. Essendo mancino, fin da piccolo ero molto bravo a concludere con la sinistra, e questo sorprendeva un po’ gli allenatori”
E un aspetto che vuoi migliorare?
“Sicuramente la difesa. Quando rivedo le partite mi arrabbio con me stesso: certe situazioni dalla TV sembrano semplici, ma in campo è diverso. È un aspetto su cui voglio crescere”
Tolto il periodo a Bilbao Basket, la tua carriera è stata in Italia. È stata una scelta?
“No, è capitato. Sono aperto a un’esperienza all’estero, ma per ora mi godo Napoli, che per me è come una seconda casa”
Tre momenti della tua carriera che non puoi dimenticare?
“L’All Star Game dell’Europeo Under 18, quando ho vinto l’MVP: il momento più bello del mio basket giovanile. La vittoria del campionato con Pallacanestro Brescia, il mio primo anno da professionista a 18 anni. Alcune partite dell’anno scorso a Napoli: il derby con Scafati, la gara contro la Virtus Bologna, e quella contro Brescia. Vittorie speciali, anche grazie al nostro pubblico”
C’è un coach che ti ha segnato particolarmente?
“Jasmin Repesa. È stato un grande mentore per me. In un momento in cui ero scarico emotivamente, mi ha dato una possibilità preziosa”
Un sogno ancora da realizzare?
“Vincere un campionato di Serie A, magari con Napoli. E giocare con continuità in Eurolega. Sarebbe bellissimo riuscirci qui”
Per questa esperienza napoletana ti sei prefissato un obiettivo?
“Divertirmi, prima di tutto. Quando mi diverto rendo di più. E poi raggiungere i play-off”
Come sei fuori dal campo?
“A detta della mia ragazza, sono abbastanza bravo a cucinare… ma va confermato! Sono una persona riservata, do poca confidenza. Però quando mi apro, con le persone giuste, so essere simpatico e divertente”
Cosa ti piace fare a Napoli nel tempo libero?
“Sfruttare il mare. Vengo da Verona, che non ce l’ha, quindi vivere qui è fantastico: costiera, Pozzuoli, una passeggiata sul lungomare e poi una bella cena”
Hai una frase che ti ripeti nei momenti difficili?
“Sì, quella che ho sul braccialetto: “Ricordati chi sei”, da Il Re Leone. È il mio film preferito da sempre”
E chi sei?
“Mi sento un piccolo Simba. Mi piace pensarmi così”
Vuoi dire qualcosa ai tifosi?
“Li ringrazio per l’amore che mi hanno dimostrato al mio ritorno. Prometto che darò tutto per questa maglia e chiedo loro di continuare a essere così calorosi: abbiamo bisogno del loro sostegno”