Notizie basket Napoli - Il Napoli Basketball, dopo la vittoria nell’ultimo turno contro Cantù, accoglierà nel quarto turno di Serie A SisalClub 2026/27 l’Armani Olimpia Milano che è sì reduce dalla vittoria casalinga contro Trento, ma anche da due ko consecutivi in Eurolega contro Real Madrid e Dubai. Dopo la sesta vittoria di fila rimediata in EuroCup contro lo Slask Wroclaw, gli azzurri non vogliono certo smettere di sognare e di alimentare la passione in città: è stato annunciato il sold out all’Alcott Arena, il primo stagionale.
Domenica 18 ottobre 2026 alle ore 12.00 (live su LBATV, Sky Sport Uno e Sky Sport Basket) e ci saranno anche delle piccole novità strutturali a bordocampo, per un match che potrebbe confermare il talento e l’ottimo inizio della Napoli allenata da Jasmin Repesa, ancora imbattuta in stagione tra Italia ed EuroCup, in testa alla classifica di Serie A. Sarà dura, durissima, non solo da un punto di vista mentale ma anche fisico: contro Milano sarà la settima partita in soli ventidue giorni.
Contro i campioni d'Italia in carica (e con un budget nettamente più alto di tutte le squadre italiane) non ci sarà Andrej Jakimovski, il cui stop muscolare rischia di essere attorno ai due mesi, ma potrebbe far capolino in panchina il centro Leonardo Totè, finora sempre infortunato e mai sul parquet. Totè è uno dei quattro ex della partita: ha giocato a Milano nella prima metà della stagione 2025/26, completando 12 presenze in campionato a 4.5 punti e 1.7 rimbalzi di media.
Altri ex? I due suoi compagni di reparto, il capitano Guglielmo Caruso, a Milano nelle stagioni 2023/24 e 2024/25 con 2.6 punti e 2 rimbalzi di media in 47 presenze in Serie A, e l’americano Kaleb Tarczewski che ha giocato con l'Olimpia dal 2017 al 2022, conquistando due Scudetti, due Supercoppe e due Coppe Italia con i biancorossi, completando un totale di 137 presenze in Serie A con una media di 7.7 punti e 5.9 rimbalzi. A chiudere il cerchio, ovviamente, coach Jasmin Repesa, sulla panchina di Milano nelle annate 2015/16 e 2016/17, con uno Scudetto nel 2016, Coppe Italia 2016 e 2017 e Supercoppa 2016. Dall’altra parte il battipagliese di nascita Giuseppe Poeta, coach di Milano al settimo scontro con Repesa: tre gare di stagione regolare e tre di playoff, avanti per 4 vittorie a 2.
Napoli-Milano domenica avrà luogo per la venticinquesima volta tra campionato e Coppa Italia, con un bilancio di 14-10 per Milano ma non a Fuorigrotta, dove Napoli ha vinto 7 delle 11 partite disputate. Tra i precedenti più significativi, ovviamente, la finale di Coppa Italia del 2024, vinta da Napoli con il punteggio di 77-72. Da allora, Milano ha conquistato quattro delle cinque sfide disputate.
Napoli-Milano sarà la prima di due sfide nel giro di quattro giorni a Fuorigrotta, perché mercoledì alle ore 20 ci sarà lo scontro tra le prime del girone C di EuroCup con i turchi del Tofas Bursa, partita slittata di 24 ore a causa della concomitanza con Napoli-Bodo/Glimt di Champions League. A bordocampo si attende, nel caso domenica sarebbe la prima volta quest’anno, la presenza del presidente e proprietario Matt Rizzetta, reduce da una intervista con il media americano Sportico sul progetto Napoli Basket tra espansione in Eurolega e volontà di investire in un nuovo palazzetto dello sport in città. Rizzetta è ormai diventato l'idolo della tifoseria che, tra l’altro, ha invitato tutti i presenti a indossare qualcosa di azzurro per sostenere la squadra.
Dopo la vittoria per 82-86 contro lo Slask Wroclaw, così in sala stampa coach Jasmin Repesa.
“Un altro aspetto importante prima della partita riguardava la capacità di mantenere la concentrazione. Eravamo in viaggio da cinque o sei giorni e restare concentrati così a lungo, soprattutto per i giocatori più giovani, non è semplice. Temevo che potessimo perdere lucidità e, infatti, nel terzo quarto è stato un disastro: abbiamo perso completamente la concentrazione.
In ogni caso, complimenti ai miei giocatori per questa vittoria, molto importante per noi. Dobbiamo dimenticare subito questa partita. Non è stata una prestazione straordinaria, ma abbiamo disputato una buona gara, soprattutto considerando quante partite abbiamo giocato consecutivamente. In questa fase iniziale della stagione è fondamentale continuare a vincere”
Napoli ha distribuito 26 assist: è soddisfatto di come i suoi giocatori hanno condiviso il pallone?
“Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più, perché loro sono una squadra molto aggressiva e non ti permettono mai di giocare al ritmo che vorresti. In alcune situazioni, però, quando hanno difeso in maniera eccessivamente aggressiva, avremmo dovuto sfruttare meglio i tagli alle spalle della difesa e trovare qualche canestro facile. Va bene così, è una partita. Non abbiamo giocato male, ma sicuramente non è stata una prestazione perfetta”
In un’intervista per il sito ufficiale dell’EuroCup l’esperto playmaker Marco Spissu ha spiegato come l’intesa, l’ambizione e la fiducia stiano guidando il percorso del club.
Raccontaci qualcosa in più del progetto Napoli. Il club ambisce a raggiungere l’EuroLeague per la prima volta dai tempi dell’Eldo Napoli, che vi partecipò molti anni fa. Come ha fatto il basket a tornare protagonista in città e a ottenere questi risultati?
«Credo che la passione non sia mai venuta meno. Ci sono sempre state persone che hanno sostenuto la squadra e sono venute al palazzetto per seguirla. Sono le stesse persone che oggi vengono a vedere noi, perché sentono che in città c’è un grande progetto. Vogliono spingerci a dare il massimo. Penso quindi che sia una grande opportunità per tutti noi: possiamo riportare Napoli in alto. Tra l’altro, la città è fantastica. Vengo da un’isola e per me essere qui è bellissimo: c’è tanto sole e si sta davvero bene. È la combinazione perfetta per vivere una stagione straordinaria».
Non hai ancora parlato dell’allenatore Jasmin Repesa, anche lui di ritorno in EuroCup. Come ti trovi a lavorare con lui?
«È un grande allenatore, non devo certo essere io a spiegare quanto sia bravo. Il suo palmarès parla per lui. Negli ultimi anni mi è sempre stato vicino, perché ha cercato più volte di portarmi nelle sue squadre. Per diverse ragioni, però, non eravamo mai riusciti a trovare un accordo. Alla fine, adesso, siamo riusciti a lavorare insieme e ne sono molto felice. Ti chiede di giocare con intensità e di dare il massimo. È molto esigente e vuole spingerti a migliorare ogni giorno. Ha una mentalità vincente e una grande determinazione, caratteristiche che si riflettono nel modo in cui la sua squadra gioca in campo. Siamo davvero contenti di averlo con noi e spero che riusciremo a continuare su questa strada».
Si parla spesso di giocatori particolarmente legati ai propri allenatori. Mi hanno detto che sei uno di quelli che ascoltano il coach e cercano di aiutarlo a migliorare il lavoro della squadra. Ti consideri un giocatore che si mette al servizio dell’allenatore?
«Sì, certamente. Il mio ruolo in squadra, da playmaker, è soprattutto quello di aiutare il gruppo a vincere, facendo tutto ciò che è nelle mie possibilità. Se posso dare un consiglio utile o contribuire alla crescita della squadra, credo di averlo sempre fatto nel corso della mia carriera. È qualcosa che mi piace molto. Naturalmente, bisogna anche trovare un allenatore disposto ad ascoltarti nel modo giusto. Quando si crea questa sintonia, è perfetto, perché si può lavorare davvero bene insieme».