Splendida vittoria per la Guerri Napoli che supera il Banco di Sardegna Sassari per 86-75, nella gara disputata questa sera all’Alcott Arena. Gli azzurri, privi di Mitrou-Long out per un problema alla caviglia, sono trascinati dai 24 di Flagg, ma tutti i giocatori chiamati in causa da coach Magro hanno dato un prezioso contributo.
Il primo canestro della partita è di Bolton, equilibrio nelle prime fasi, Ceron dalla lunetta porta Sassari al primo vantaggio. Napoli torna a segnare con Flagg, botta e risposta tra Buie e Flagg, 8-9 dopo 4 minuti di gioco. Segna Sassari con Ceron e Thomas, la tripla di Flagg vale il 15-16 ma Johnson segna in entrata. Grande intensità in campo, Flagg pareggia dalla lunetta, Bolton riporta la Guerri avanti. Nel finale Napoli schiacciata di Croswell, Mezzanotte segna il gioco da 3 punti per il 24-21 dopo 10 minuti.
Altro alley-hoop per Croswell, tripla per Beliauskas, El-Amin segna dalla media, Bolton colpisce in entrata, El-Amin e Flagg segnano i canestri del 36-26 a metà quarto, timeout Sassari. La formazione ospite prova a riportarsi sotto coi tiri liberi, la tripla di Buie vale il 36-32 a 4 minuti dall’intervallo lungo. Ancora Flagg per la Guerri, gli azzurri volano sul +10, El-Amin colpisce dalla lunga distanza, risponde Thomas da sotto, Bolton segna per la Guerri. Il quarto si chiude sul 48-39 Napoli.
Segna Sassari con McGlynn, risponde Gentile dalla media, importante tripla per Treier che riporta la Guerri a +10, risponde Beliauskas, Bolton inventa un altro gioco da 3 punti, Sassari si riavvicina con Buie, 56-50, timeout Napoli. Ancora Sassari con Buie, la Guerri torna a segnare con Bolton, Vincini e Johnson riportano Sassari a -1 a 1:30 dall’ultimo intervallo. Nel finale di tempo Flagg trova 5 punti fondamentali per il 63-57.
Segna subito Johnson da 3, Croswell appoggia da sotto, ma è ancora Beliauskas a colpire dalla grande distanza, 2 su 2 per Croswell, Sassari accorcia ancora con Zanelli, ma c’è la tripla di Bolton e il canestro di Flagg che riportano Napoli sul +9, timeout Sassari. Gli ospiti non mollano e segnano con la tripla di Buie, Croswell segna due canestri consecutivi, le giocate di Simms, con stoppata e tripla, chiudono la gara. Il match finisce 86-75 per la Guerri. La Guerri Napoli tornerà in campo, dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, domenica 7 dicembre alle 16:00 in trasferta contro l’APU Old Wild West Udine.
Tabellino:
Flagg 24, Mitrou-Long n.e., El-Amin 14, Croswell 18, Faggian, Saccoccia, Gloria n.e., Treier 3, Gentile 4, Simms 3, Caruso 3, Bolton 17.
Dichiarazione Coach Alessandro Magro
"Allora… intanto sono felice come persona, non solo come allenatore. L’ultima partita che mia figlia aveva visto dal vivo era il 30 maggio 2024, quindi più di un anno e mezzo fa. Doveva tornare, e questa mia personale vittoria è ovviamente dedicata a mia figlia.
Ci tenevamo a fare una partita diversa rispetto alla settimana scorsa. Avevo detto in fase di preparazione che era stata una settimana complicata: abbiamo perso Kaspar per un colpo al sopracciglio, poi lo abbiamo nuovamente perso per un virus; inoltre Mitrou-Long non era al 100%. La mia scelta, nonostante lui si fosse messo completamente a disposizione — avete visto che ha fatto tutto fino alla fine, tutto il riscaldamento, ha preso l’antidolorifico — è stata dettata dal rapporto che abbiamo. Mi ha detto: “Coach, se hai bisogno io ci sono.” Però c’era bisogno di avere tutti al 100% per provare a vincere una partita così importante, che non vale solo due punti, anche se alla fine sono sempre due punti; ma erano contro una squadra che lotta, in questo momento, nel gruppo dalla nona posizione in giù.
C’era bisogno di fare questa prova, e soprattutto c’era bisogno di farla in casa. Era importante giocare una partita al di là degli errori. Come ho detto ai ragazzi prima: potete farmi tutte le domande che volete sugli aspetti tattici — ed è stata una partita tatticamente difficile e complicata. Loro hanno giocato regolari, hanno giocato con quintetti piccolissimi, poi con due centri; hanno provato in tutti i modi, hanno fatto tantissima zona. Però alla fine… la pallacanestro, come la vita — e non voglio fare il filosofo né insegnare a nessuno come vivere — ma se una cosa la vuoi davvero, trovi il modo. E noi volevamo fortemente vincere. Volere fortemente una cosa è ciò che ci è mancato un po’ settimana scorsa.
È esattamente quello che ho detto ai giocatori: dobbiamo dimostrare che ci teniamo, che teniamo alla città, al pubblico, e che rispettiamo il lavoro che stiamo facendo. I progetti e i programmi vincenti richiedono tempo per essere costruiti. Però stasera volevamo dimostrare al pubblico e a noi stessi che ci teniamo. Credo sia stata una buona dimostrazione. Perché anche stasera, nel terzo quarto, si sono rivisti tutti i fantasmi delle partite perse di pochi possessi: tiri facili sbagliati, falli col bonus che regalano punti ai tiri liberi, tiri da tre costruiti ma non segnati, palle perse evitabili… abbiamo rivisto tutto. E fortunatamente siamo riusciti a ripartire. Di questo sono orgoglioso.
Adesso abbiamo qualche giorno per respirare: ognuno si godrà le proprie famiglie e i propri cari. Poi da venerdì siamo pronti a tornare in palestra e continuare a lavorare per migliorare ancora"
Quanto è bello vincere una partita così, in questo ambiente?
"È talmente bello — e credetemi, bippatemi pure, non sono mai stato un paraculo e non lo sarò stasera — che quando non ci riesci ti dispiace ancora di più. Questo è un posto che deve continuare ad alimentare la passione, la voglia di venire al palazzo. L’obiettivo è che, anche quando giocheremo contro squadre non prime in classifica, riusciremo comunque a fare un altro sold out. Possiamo farlo solo se dimostriamo che ci teniamo.
Questa partita, secondo me, servirà a portare ancora più gente al palazzo — non per l’incasso, ma perché vogliamo fare le cose insieme alla città e per la città. Da avversario vedevo questo ambiente; ora sento la responsabilità di guidare il gruppo. Vincere davanti a questo pubblico, in questo palazzo, è importante e vogliamo continuare a farlo"
Nel primo tempo molte iniziative individuali, poi nell’ultimo quarto maggiore ordine e lucidità. Alla fine 18 assist e solo 11 palle perse: questo dato aiuta a vincere, no?
"Sono d’accordo. Avevamo preparato l’attacco alla zona perché ci aspettavamo che l’avrebbero fatta — non così tanto, però. E quando non è una cosa che fa parte del tuo bagaglio, puoi lavorarci quanto vuoi, ma la partita è un’altra cosa, e devi riuscire a giocare con quel sistema.
I canestri da tre sono arrivati nel primo quarto, quello di Elamin e quello di Flag, e ci siamo un po’ accontentati. Ma la qualità del gioco, anche facendo canestro, non era il massimo. Nel finale abbiamo cercato di giocare più semplice, soprattutto per gestire il vantaggio. Tante volte ho detto ai ragazzi: “Chiamiamo gli schemi, non serve andare forzando.” E i giocatori hanno trovato le iniziative giuste.
Mi è piaciuto tantissimo Rasir, che ha fatto una grande partita. Bolton ha fatto una partita intelligente, anche da playmaker, con pazienza: molto molto bravo. Croswell si è fatto trovare sempre dentro l’area per finire, ed è ciò che lo farà diventare un grande giocatore. Aamir è stato praticamente fuori dalla partita per tanti minuti, però la stoffa e il talento fanno sì che quando lo rimetti dentro, alla fine, ti faccia le giocate che ci hanno permesso di dare l’accelerata decisiva"
A volte queste situazioni portano vantaggi nel tempo. Ora: da questa squadra, che tipo di step ancora ti aspetti? Qual è l’area di miglioramento che vorresti vedere
"Dobbiamo lavorare sulla disciplina — parlo della disciplina tecnica. La qualità dei blocchi e dello spacing. Siamo una squadra con un talento individuale molto elevato e a volte ci fidiamo troppo di questo talento, rischiando di mancare una delle due cose: o non facciamo blocchi per paura di farli in movimento, oppure abbiamo uno spacing rivedibile.
Questa è l’area tecnica su cui lavorare. Ma dobbiamo costruire su questa vittoria, perché vale più due punti: vale per la capacità di giocare insieme, in attacco e in difesa, e di fare stop difensivi dai quali ripartire.
Nonostante le partite perse concedendo tanto, se vi ricordate avevamo parlato del numero di possessi: su 16 squadre, prima di questa partita, eravamo la sesta miglior difesa sul pick and roll. Può sembrare una follia, ma i dati sono quelli. Abbiamo margine anche lì.
Però, credetemi: essendo uno sport di squadra, le stesse richieste funzionano molto meglio quando ci metti desiderio, intensità e voglia di costruire qualcosa insieme. Vogliamo ripartire da queste sensazioni, più che da questioni puramente tattiche"
Stefano Gentile ha giocato diversi minuti: che tipo di risposta hai ricevuto da lui? Magari ha portato anche un gioco più ragionato rispetto a Naz. E poi ti volevo chiedere anche di Caruso: che partita ha giocato, come giudichi il suo contributo?
"Siamo contenti. Willy ha dato il suo contributo dall’inizio: non rivedo il Willy dell’inizio dell’anno, quando si pensava avesse bisogno di tempo. Ha fatto una buona partita quando è stato in campo, assolutamente.
Ed ha dato un’accelerata importante quando è entrato e anche lui ha fatto una buona partita. Ho deciso di far giocare più Ed, ma non è una bocciatura per uno e una promozione per l’altro. Si dividono i 40 minuti; a volte se ne dividono meno perché decidiamo di andare con Treier e Sims da cinque.
Se vogliamo essere una squadra forte, dobbiamo essere almeno dieci giocatori pronti quando l’allenatore chiama. Caruso ha giocato 15 minuti perché ha giocato bene 15 minuti — e mi prendo la responsabilità di non averlo fatto giocare 16. Stefano è qui per essere il capitano, l’allenatore nello spogliatoio: sa che può giocare un secondo o 39 minuti, e ci fidiamo del suo gioco. Stasera ha giocato di più perché, con i problemi di falli di Elamin, avevo bisogno che Bolton facesse la guardia, che avesse qualcuno accanto per portare la palla, chiamare gli schemi e finalizzare di più.
Faggian meriterebbe di giocare molto di più, e Caspar uguale. Loro si prendono la gloria quando va bene, io mi prendo il blame quando va male. Stasera ci sono più sorrisi perché abbiamo vinto, quindi magari le scelte sono sembrate migliori rispetto alla settimana scorsa. Ma non stiamo bocciando nessuno, assolutamente"
I RISULTATI
Trapani-Reggiana 88-75, Varese-Udine 59-66, Trieste-Milano 86-82, Brescia-Cremona 83-72, Trento-Treviso 81-68, Tortona-Venezia 90-98, Cantù-Bologna 77-89, Napoli-Sassari 86-75
LA CLASSIFICA
Brescia e Bologna 16, Venezia 14, Tortona, Trapani 12, Cremona. Trieste, Milano 10, Trento e Napoli 8, Cantù 6, Reggiana, Udine, Varese, Sassari 4, Treviso 2.