"Allegri muore e resuscita per 30 minuti: l'ultimo miracolo di Berlusconi. Avete visto cos'ha combinato stavolta?"

Zoom ico calendario ico orologio21:38 fonte : Fabrizio Biasin per Tmw
Allegri muore e resuscita per 30 minuti: l'ultimo miracolo di Berlusconi. Avete visto cos'ha combinato stavolta?

[...] Allegri invece lo so di sicuro, ha deciso da mesi che va via, mica sta lì ad aspettare che il Berlusca gli dia il benservito. Gli dispiace per Galliani ma alla fine andrà a Roma. Ma a Roma non ci andava Mazzarri? Giusta osservazione. In effetti potrebbero fare una giornata uno e una giornata l'altro. Totti apprezzerebbe. Oppure resta al Milan, perché alla fine in certe faccende Gallianone è un maestro di diplomazia e dà carezze al Berlusca e pure a Max e alla fine li fa limonare in senso figurato. E allora Max resta al Milan? Mah, personalmente alla fine della fiera dico Seedorf, ne sono certo, certissimo. Clarence piace al patron, quando sono al telefono parlano di alta finanza, di belle figliole, del calcio come lo intendono loro, quello dei frizzi e dei lazzi e del tituc titac. Seedorf è già a Milanello, in uno scantinato, ma lo sanno solo i parenti stretti, perché deve reggere il segreto, ma fidatevi, le cose andranno così.

Sì, vabbè... Ma così come? La vera, verissima, stra-verissima verità è che mai come questa volta nessuno c'ha capito una mazza nessuno.
E la prova l'abbiamo avuta ieri sera in diretta tivi. Il "Processo di Biscardi" spara un comunicato di Silvio Berlusconi: "La rimonta è merito mio, Allegri non serve, nel Milan cambierò tutti. In panchina e alle scrivanie". Che notizia, partono le ribattute nei giornali, si organizzano speciali delle trasmissioni sportive, Biscardone ha fatto lo sgub! Il sottoscritto si mette a riscrivere furiosamente questo maledetto editoriale ma appena mette mano alla tastiera si blocca: il Milan smentisce. "Il presidente non ha mai detto, fatto, sentito, conosciuto Biscardi né alcuno dei suoi amici". Una figuraccia inedita, sintomo delle divisioni interne alla casa rossonera. La famigliola felice si sfalda al momento della successione al capo. Il fido scudiero viene insidiato dalla dolce figliola che sogna da presidente con l'appoggio di papà. Una battaglia cavalleresca che si gioca sulla pelle di Allegri, il tecnico che avrebbe anche accettato un piccolo aumento rinunciando al prolungamento di contratto pur di restare al Milan. Le sue chance, ora, sono ridotte al lumicino. Seedorf, per capirci, ha praticamente già prenotato il volo per Malpensa. Tanto per non farsi trovare impreparato come quella volta con le ciabattone in panchina.
A far venire l'acetone al Berlusca, puntualmente pungolato da uno dei suoi stipendiati più famosi, c'è pure quella zabetta del Bonolis. Già, il presentatore che ritira fuori la storia del "gomblotto": definisce gli ultimi minuti di Siena-Milan "fatti grotteschi". Lui che ha regalato alla tv italiana la Sellerona, la Bavosa e l'Alieno. Prima l'Inter, poi la Lazio e infine la Fiorentina: tutte vittime del disegno demo-giudo-pluto-massonico-rossonero, come se Rocchi all'Inter ce lo avesse piazzato truffaldinamente Galliani da vicepresidente di Lega.
Strano che qualcuno non abbia denunciato anche le trame della Juve nel finale di campionato. Con i viola fuori dalla Champions, i bianconeri avranno vita facile nell'assalto a Jovetic. Che se già i Della Valle avevano poche chance di trattenere il montenegrino dalle parti del Brunelleschi con il coppone, ora possono solo provare a incassare il più possibile. Trenta milioni era la clausola rescissoria "sulla parola" decisa la scorsa estate: un prezzo destinato a scendere per la voglia di Champions di Jo-Jo e la necessità di Montella di prendere un attaccante vero da affiancare a Ljajic nella prossima stagione. Sempre che l'altro talentino non voglia accettare la corte del Milan.

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