Viviani: "Zielinski diventerà fortissimo, di livello internazionale! Allan? All'Udinese arrivò per fare l'esterno..."

Rassegna Stampa  

Fabio Viviani, ex vice di Reja al Napoli ed anche collaboratore di Guidolin all'Udinese, ha rilasciato un'intervista a Il Roma.

«Sapete qual è la cosa che mi colpì di Piotr quando lo vidi per la prima volta?» 

A cosa si riferisce? 

«Alla sua capacità di calciare angoli e punizioni in porta sia col destro che col sinistro. Negli anni è cresciuto anche fisicamente: diventerà fortissimo, un centrocampista di livello internazionale». 

Di lui Sarri dice: ha tutto per diventare uno dei più bravi, deve solo rendersene conto.... 

«Ed ha ragione, perché solo la consapevolezza delle sue doti, che sono innate ed evidenti, lo completerà. Piotr è un ragazzo introverso, ma questo è un apparente limite: solo con umiltà e a piccoli passi si arriva lontano. Accadrà anche per lui». 

Da un centrocampista all'altro: che ricordi ha del "giovane" Allan? 

«Quando arrivò all'Udinese faceva l' esterno, aveva sempre giocato così, ma Guidolin lo spostò subito al centro del campo e da allora non ha spesso di crescere. Come Piotr, anche Allan è un ragazzo eccezionale, sempre disponibile con tutti, allegro e solare. Con la sua cattiveria agonistica trascina tutta la squadra, non accetta di perdere neanche nel possesso palla (ride, ndr). Ha grande generosità ma la sua miglior qualità, pur essendo maturato in fase di costruzione, è quella di sradicare palla dai piedi degli avversari». 

Merita la convocazione in Nazionale? 

«Per ambire a palcoscenici di un certo livello incide molto anche il cammino in campo internazionale, dove c'è grande visibilità. Bisognerebbe ripetere le stesse prestazioni anche in Champions e ora, nel caso del Napoli, in Europa League. Ecco, magari questo aspetto potrebbe essere una spinta in più per far bene anche in questa competizione». 

Ma domani, contro il Lipsia, nell'andata dei sedicesimi di finale, potrebbero esserci molte novità di formazione.... 

«Ed è giusto sia così, perché il campionato è troppo importante. Ma anche vincere l'Europa League sarebbe un traguardo di grande prestigio, ecco perché sono convinto che Sarri, pur con dei cambi, per dar respiro ad alcuni e visibilità ad altri, cercherà di andare avanti finché possibile. Nessun allenatore decide di "mollare" una competizione prim'ancora di disputarla». 

E lo scudetto? 

«Il Napoli è pronto, ma dovrà continuare così fino alla fine. Se si "limiterà" ad una stagione straordinaria rischierà di non farcela, perché la Juve allo straordinario ci sta abituando da anni. Per battere una squadra così forte, come quella di Allegri, servirà solo una stagione eccezionale. E io me lo auguro».

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    Genoa

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    6
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  • 13º

    Bologna

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    3
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    Cagliari

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    25
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    25
    6
    7
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  • 16º

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