Pandev: vi presento mister Rafael
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Dicono che tra i due ci sia stato anche un contatto, al telefono, e se le indiscrezioni fossero confermate non ci sarebbe proprio nulla di strano. Tutt'altro. Goran Pandev e Rafa Benitez si conoscono piuttosto bene: hanno lavorato insieme all'Inter nel 2010, nell'immediato dopo Mourinho, tra giugno e dicembre, e tra l'altro hanno anche conquistato una Supercoppa Italiana e un Mondiale per club, con tanto di firme (gol) di Goran in entrambe le finali. Poi? Beh, andò come andò, e a Rafa alla vigilia di Natale subentrò Leonardo. A distanza di tre anni le rispettive strade sono pronte a incrociarsi di nuovo. E allora, vi presento Rafa. Cioè, lo presenterà, probabilmente, quando le cose saranno ufficiali e quando magari comincerà l'inseguimento: perché al di là delle sue credenziali, del suo curriculum e delle storie tinte di Reds (Liverpool) and Blues (Chelsea), i ricordi più freschi e più vicini di Benitez sono quelli legati all'Inter di Pandev. Ancora lei. Sempre l'ombra della Beneamata, sul destino della panchina del Napoli: Mazzarri lascia gli azzurri per i nerazzurri, Rafa vede il Golfo tornando in Italia dopo la vista sul Duomo e in mezzo lui, Pandev. Che trovò lo spagnolo con gli occhi ancora pieni di lacrime per l'addio del vate Mou, il suo totem, e che ora (probabilmente) lo ritroverà dopo aver masticato l'amarezza di un'altra partenza dolorosa: Mazzarri, come lo Special One, ha infatti creduto in Goran come pochi altri. «Ha fatto cose strepitose, ci dispiace che sia andato via, ma la vita e il calcio di Napoli continuano». E, come pare, per lui, il club e il popolo azzurro continueranno con Rafa. Scherzi del destino.

