Mazzarri stasera saluta tutti e se ne va: vuole l'Inter. La conferenza di ieri sarebbe stato meglio non farla
21:38
Siamo ai saluti. Quelli finali. Walter Mazzarri stasera guiderà per l’ultima volta il Napoli nella sfida dell’Olimpico contro la Roma. Lui continua a dire che ancora non conosce il suo futuro e che bisogna aspettare per sapere ma a quanto pare, se proprio allenerà nella prossima stagione, lo farà con una squadra diversa da quella attuale. Anche se il toscano ci ha abituati a dei colpi di scena, vedi il dietrofront di due anni fa, sembra che stavolta faccia sul serio. A Castelvolturno ha tenuto una vera e propria conferenza stampa d’addio. Una settimana fa non se la sentì di parlare chiedendo ad Hamsik e Cannavaro di sostituirlo. Stavolta si è presentato ai giornalisti ma sarebbe stato meglio se non l’avesse fatto. Sì perché non ha detto nulla di diverso da ciò che tutti si aspettavano. La telenovela che riguarda la sua scelta ha fatto registrare un’altra puntata ma del gran finale nemmeno l’ombra. «Dirò tutto dopo la partita con la Roma. Saprete la verità», ha spiegato il tecnico di San Vincenzo. La sfida di questa sera all’Olimpico sembra la finale di Champions League o di Coppa Italia. Non sono ammesse distrazioni, i tre punti servono come il pane. Sì perché Mazzarri vuole andare via diventando l’allenatore che ha collezionato la migliore media punti di tutta la storia. «Vogliamo fare meglio anche del Napoli di Maradona», ha raccontato l’allenatore. Beh, è da sempre che il sor Walter campa di numeri. Ogni qualvolta che si sono presentati dei problemi e lui è stato messo in discussione si è presentato in sala stampa con un foglietto dove aveva annotato tutto quello che di buono il suo Napoli ha fatto. «Negli ultimi anni siamo stati i migliori di tutti», ha chiosato. Purtroppo, però, di scudetti e altri trofei in bacheca al di fuori della Coppa Italia conquistato l’anno passato non ce ne sono. Senza dubbio Mazzarri ha fatto un lavoro eccezionale. Prese un Napoli senza anima e l’ha portato per la seconda volta in Champions League. Nel momento in cui, però, c’è da fare il grande salto alza i tacchi e se ne va. A quanto pare non se la sente di rischiare in un’annata, quella prossima, dove si dovrebbe lottare per lo scudetto e fare bella figura. Meglio ripartire da un’Inter o una Roma decadute piuttosto che sentirsi dire: «Stavolta hai fallito». Nella vita, calcistica o meno, bisogna mettersi in gioco. Non si può sempre pensare di fare bene. C’è anche il rischio di impresa. Se ognuno pensasse di non farcela allora sarebbe inutile proprio partire con un progetto. Tutti sono desiderosi di sapere che cosa dirà Mazzarri dopo aver giocato con la Roma. Quali saranno i motivi per il no, a patto che ci sia veramente. Per quello che si è capito non dovrebbe essere più l’allenatore del Napoli ma meglio lasciare sempre una possibilità per evitare qualsiasi tipo di sorpresa. La cosa certa è che se credeva ancora nel progetto scudetto doveva andare da De Laurentiis e gli doveva dire: «Caro presidente, lei non mi vende Cavani per la prossima stagione e mi compra due tre calciatori di qualità in modo tale da poter lottare con la Juventus per il titolo finale». Nulla di tutto ciò. Sono passati quattro anni, fin troppi per uno come Mazzarri e di conseguenza addio sogni di gloria con il Napoli. A quanto pare due qualificazione Champions, una in Europa League e forse la migliore media punti sono soddisfacenti per un tecnico che prima di approdare in azzurro era stato alla Sampdoria e aveva salvato la Reggina. Dimenticando, però, che qui ci ha giocato il calciatore più forte del mondo e i due scudetti conquistati valgono i trentuno della Juventus. Nessun problema, avanti un altro, Napoli e i napoletani se ne faranno una ragione...

