Lo stadio supera il primo test Uefa, ma serve l'agibilità: "I raid? Sono solo delle bravate"

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Lo stadio supera il primo test Uefa, ma serve l'agibilità: I raid? Sono solo delle bravate

Non è ancora un via libera definitivo ma il primo passo è stato fatto. Gli ispettori Uefa, che ieri mattina hanno effettuato il primo sopralluogo allo stadio San Paolo e hanno dato parere positivo ai lavori in corso per l'adeguamento alle norme della federazione, hanno comunque avvertito Comune e società sportiva che bisogna fare presto. Il primo test è stato superato, anche per una linea di credito importante che il delegato Uefa doveva al Calcio Napoli per aver rispettato quanto promesso ed in virtù di quanto era accaduto lo scorso anno, quando pure la società fu protagonista di un'altra corsa contro il tempo per adeguare il «vecchio» San Paolo alle normative internazionali. I lavori da effettuare sono ancora tanti, finora è stato seguito il cronoprogramma, ma entro quaranta giorni bisogna che siano terminati tutti gli interventi. Il report sul sopralluogo di ieri verrà inoltrato al Uefa, ma il risultato della prima ispezione è stato positivo e induce all'ottimismo. C'è un però che non va sottovalutato: il certificato di agibilità che l'amministrazione di Palazzo San Giacomo deve firmare e rilasciare, pena l'impossibilità per il Napoli di disputare a Fuorigrotta le gare di Champions League. E sarebbe un peccato se non arrivasse entro i tempi tassativi stabiliti. Sarebbe come avere una vecchia Ferrari lucidata, modernizzata e riattrezzata e non poterla immatricolare. La metafora renda il senso di una situazione che nessuno si auguri diventi realtà. Il sindaco de Magistris, lunedì scorso, si era impegnato personalmente con il presidente De Laurentiis. I due avevano fatto pubblicamente fronte comune per scongiurare qualsiasi pericolo per la prossima stagione. Peraltro, nella stessa occasione, il presidente del Napoli si era detto disponibile alla costruzione di un nuovo stadio sulle ceneri del San Paolo. Ieri mattina al San Paolo c'era anche l'assessora allo Sport Giuseppina Tommasielli. Anche per lei prima verifica dei lavori in corso che quotidianamente sono seguiti dai dirigenti. L'assessore ha avuto modo di constatare i danni provocati allo spogliatoio e ad alcuni magazzini dai raid vandalici che si erano susseguiti nei giorni scorsi. Ai microfoni di radio Marte, il rappresentante del Comune, ha minimizzato: «Si tratta di bravate, nulla più. E non credo si tratti di episodi legati all'ispezione Uefa. Gli addetti ai controlli della Napoli Servizi svolgono efficacemente il proprio lavoro, certo non possiamo impiegarli anche di notte». Il Calcio Napoli per evitare il ripetersi di incursioni di balordi, ha intensificato i controlli con la presenza di steward. La prossima ispezione, quella definitiva, dei delegati Uefa ci sarà a fine giugno. per quella data - il 30 - i lavori dovranno essere termninati - scrive il Corriere del Mezzogiorno- ma soprattutto ci sarà bisogno del certificato di agibilità, senza il quale anche lo stadio più attrezzato potrà ospitare le gare di Champions. De magistris, lunedì, faceva riferimento all'importanza della firma sul certificato e alla responsabilità che dovrà assumersi il dirigente preposto. C'è da augurarsi che si tratti di difficoltà superabili.

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