Delegato Uefa al San Paolo, trapela un cauto ottimismo. Il club preoccupato per un altro motivo
21:38
Al termine del sopralluogo effettuato ieri mattina allo stadio San Paolo, il delegato norvegese dell’Uefa, Tryvge Borno, ha dato appuntamento alla fine di giugno per verificare definitivamente lo stato dei lavori. In quei giorni scade il termine per completare tutte le opere di ristrutturazione dell’impianto di Fuorigrotta, così come prescritte dall’Uefa sei mesi fa. Al sopralluogo, oltre al rappresentante Uefa, erano presenti il manager del Napoli, Alessandro Formisano, e l’assessore allo Sport del Comune, Pina Tommasielli. Al termine dell’ispezione è trapelato un moderato ottimismo. Si stanno rispettando i tempi del cronoprogramma dei lavori condiviso dal Napoli e dal Comune, finanziati dal club con un milione di euro (cifra che verrà restituita dall’amministrazione municipale). La società è preoccupata per il mancato rilascio del certificato di agibilità del San Paolo, necessario per l’iscrizione al prossimo campionato. «Abbiamo scadenze incombenti non solo per la licenza Uefa, ma anche per il certificato di agibilità che ci è sempre arrivato entro il 31 marzo, ma che ora non sappiamo quando arriverà», ha detto De Laurentiis. Il termine ultimo per ricevere il certificato è il 15 giugno, il tempo a disposizione per evitare il rischio di non giocare il campionato a Napoli comincia a ridursi. La società ha già dovuto indicare Palermo come sede alternativa per la Champions.

