CorSera - La Lega ha scelto Miccichè come presidente di A, ma ora c'è un problema: i diritti tv!

Rassegna Stampa  

«Il calcio italiano è il migliore del mondo, è una sfida che mi emoziona». Come riporta l'edizione odierna del Corriere della Sera, il secondo presidente della storia della Lega di A Gaetano Miccichè, 14° nella storia della Lega calcio, è stato eletto ieri pomeriggio all’unanimità dai 20 presidenti. Dopo la fumata bianca, Miccichè, avvisato da Giovanni Malagò, è accorso al quarto piano di via Rosellini dove è stato accolto da un applauso. «Sono orgoglioso ed emozionato: ho sempre considerato lo sport come una componente fondamentale della vita» ha dichiarato il banchiere palermitano, membro del cda di Rcs.

Il presidente del Coni ha avuto l’idea di coinvolgerlo nel progetto di rilancio del calcio italiano quando era in Corea. «Alle quattro del mattino mi mandò un sms per complimentarsi dell’oro di Michela Moioli». Miccichè insegue due obiettivi. «Quantitativi per fare aumentare i ricavi delle società e qualitativi. Mi spiego: la Spagna avrà i campioni e la Premier club ricchi ma noi vantiamo grandi squadre e grandi città. Posti dove il mondo ha interesse a venire. Mettendo insieme questi fattori possiamo giocarcela».

Gaetano Miccichè ha rivolto ai club un discorso istituzionale, esaltando il valore del brand calcio e invitando i presidenti ad anteporre l’interesse collettivo a quello individuale, sperando che la governance si completi in tempi brevi per diventare operativa. Difficile che il percorso termini nella prossima assemblea prevista a Roma il 27, quando i club incontreranno il capo della Polizia Franco Gabrielli. Se per i consiglieri Malagò (che ottiene fra i risultati anche la maggioranza semplice alla terza assemblea elettiva) avvierà consultazioni private per comprendere le disponibilità, per il ruolo dell’ad occorre attendere che il processo di assegnazione dei diritti tv a Mediapro arrivi a compimento.

E qui iniziano i problemi perché il gruppo spagnolo che ha vinto il bando ha chiesto alla Lega in una lettera chiarimenti sulle osservazioni dell’Antitrust, relativi alla composizione dei pacchetti e a ricadute di valore promozionale commerciale. In pratica gli spagnoli intendono comprendere qual è il recinto in cui muoversi e come sia possibile rientrare, senza canale della Lega, dall’investimento effettuato. La lettera ha generato scompiglio in assemblea tanto che qualche club ha subito invocato il terzo bando. In settimana Roures sarà a Milano per incontrare Mediaset, Perform, Tim e per un primo colloquio conoscitivo con Sky. Non solo: sono previsti incontri con Unicredit e Banca Intesa per ottenere la fideiussione da un miliardo e 200 milioni. Entro il 27 dovrà invece avvenire il primo deposito da 50 milioni. E se saltasse l’operazione? Infront, in qualità di garante, sarebbe obbligata a metterne sul piatto 650.

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