Cannavaro: "Dicevano che ero pazzo a venire a Napoli, ma alla fine ho avuto ragione"
21:38
Un capitano, c’è solo un capitano. E pure coraggioso. Paolo Cannavaro va fiero del suo Napoli. Di un Napoli che lo volle in serie B sette anni fa quando nessuno pensava che si potesse arrivare ai livelli di oggi. Allora il difensore accettò a scatola chiusa, scese di categoria convinto che un giorno si potesse sognare. Ed è stato proprio così. Certo, a posteriori sembra facile ma il giocatore della Loggetta fece un azzardo lasciando il Parma in A. Ritornò a casa sua senza sicurezze, c’era una società nuova che avrebbe anche potuto fallire gli obiettivi prefissati. Così non è stato e oggi Cannavaro si gode i grandi risultati conquistati dal suo Napoli. Anche lui come Hamsik ha voluto rendere onore al dottor De Nicola partecipando al convegno sulla medicina e lo sport. Il capitano, fortunatamente, non si è mai fermato per molto tempo. Il lavoro dello staff medico è stato ottimo e gli ha permesso di collezionare tantissime presenze con la maglia del cuore. Ieri mattina era a Città della Scienza ed è stato interpellato sull’argomento. Da buon partenopeo ha avuto la battuta subito pronta. «Non ho preparato un discorso, pensavo di dover giocare stamattina... Tornando seri - ha spiegato - devo dire che noi giocatori curiamo molto il nostro fisicoo. Non fumo, di tanto in tanto bevo qualcosa ma giusto se capita in compagnia. Il nostro staff medico ci segue passo dopo passo». Poi un po’ di chiacchiere sul calcio giocato. E sulla scommessa fatta molti anni fa quando decise di accettare la proposta di Pierpaolo Marino per fare un grande Napoli anche partendo dalla cadetteria. «Mi davano del pazzo quando mi dicevano che sbagliavo ad andare nel Napoli in B - ha raccontato - ma il presidente puntava all'Europa ed ha avuto ragione».

