Boccata d'ossigeno per il San Paolo: c'è l'ok Uefa, ma manca l'agibilità del Comune
21:38
UNA prima boccata d’ossigeno sulle condizioni dello stadio San Paolo è arrivata ieri mattina dall’Uefa. Il delegato norvegese Trygve Borno, ha alzato il pollice in segno di assenso dopo il lungo sopralluogo all’impianto di Fuorigrotta per verificare lo stato d’avanzamento dei lavori che dovranno concludersi entro il 30 giugno, termine ultimo per ottenere la licenza Champions. La visita è cominciata intorno alle otto del mattino ed è stata molto approfondita. Alessandro Formisano, head of operations del club azzurro, e Gigi Cassano, responsabile della sicurezza dello stadio, hanno illustrato tutti i progressi effettuati in questi mesi. Il Napoli ha rispettato il programma di interventi ricevendo l’apprezzamento del governo europeo del calcio che ritiene il San Paolo fondamentale per la prossima Champions League. Le ditte hanno già provveduto a risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua piovana pulendo tutte le canalette. Adesso si procederà al rifacimento dell’intonaco, altra nota dolente da risolvere al più presto. Borno ha terminato il suo controllo poco prima delle 14 e ha dato appuntamento alla fine di giugno per l’esame decisivo. Se il Napoli lo supera, potrà ottenere l’ok e tirare un sospiro di sollievo. A riportarlo è l'edizione odierna di Repubblica.

