Arriva lo strappo, le parole di De Laurentiis sono un macigno: tre opzioni per Mazzarri
23:40
Se il Napoli sta ormai pensando di rivolgersi altrove, la Roma si sta concentrando sul suo primo candidato. Alcune mosse di Sabatini, per il rafforzamento della rosa, sono chiaramente indicative sull’identikit del nuovo tecnico. E i calciatori individuati (e trattati in queste ore) combaciano con il sistema di gioco, il 3-4-2-1, di Mazzarri. Il diesse, ieri pomeriggio spostatosi di nuovo a Milano, ha già selezionato, conoscendo i gusti dell’allenatore, nomi di difensori centrali, per la linea a tre, esterni per le due fasce e diverse mezzepunte da sistemare alle spalle del centravanti. La gara di domenica all’Olimpico che vede l’incrocio, di fine campionato, tra i due club più vincolati al destino del tecnico di San Vincenzo serve solo a prolungare l’attesa. Sia davanti al Golfo che nella capitale. L’ultimo ostacolo per la società giallorossa è solo l’indecisione di Moratti su Stramaccioni. Se il presidente dell’Inter dovesse virare prima del weekend, la situazione si potrebbe complicare: oggi il presidente nerazzurro ne dovrebbe discutere con lo staff dirigenziale al completo. In questo senso ecco perché rimane aperta la pista straniera, Benitez e Bielsa, due nomi che pure il ds partenopeo Bigon ha sul taccuino per accontentare De Laurentiis. In serata, però, il presidente Berlusconi con una battuta alla cena elettorale per Alemanno spiazza tutti: «Allegri andrà alla Roma, l’annuncio dopo il Siena». Tutto questo nel giorno in cui Allegri contesta a Galliani il mercato del Milan e Seedorf, in un comunicato, dice: «Io voglio fare l’allenatore»
INDIZI E STRATEGIE – Ottimista e tranquillo Stramaccioni: «Moratti è stato chiaro nelle sue ultime dichiarazioni». Sorridente, mercoledì notte, Mazzarri accanto al presidente durante la cena a Villa d’Angelo. Ma silenzioso quando De Laurentiis lo ringrazia. E lo incalza: «Deve decidere lui». E lo stuzzica: «Faccio un discorso che vale per allenatori e giocatori. Alcuni sono del Napoli, perché amano Napoli e ce l’hanno nel Dna, per questo li tieni fino alla fine. Poi ce ne sono altri che non gliene frega niente del Napoli». Lo strappo è in queste parole e forse anche la consapevolezza del presidente di aver ormai pochissime chance di trattenere il tecnico. Che, da parte sua, aspetta la partita dell’Olimpico per comunicare la sua decisione a De Laurentiis. Per primo a lui, almeno ufficialmente. Perché Sabatini, grazie al lavoro del manager Bozzo, sa bene che cosa deciderà Mazzarri. E come vorrà la Roma della prossima stagione. La considera, nei singoli (e per il vanto del ds giallorosso che lo va raccontando, da tempo, ai suoi collaboratori più fidati a Trigoria), già migliore del Napoli secondo, anche per accrescere i suoi meriti per il piazzamento finale in questo campionato.
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