Applaude il Napoli e consiglia Mazzarri: il grande ritorno ora ha una data
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NOSTALGIA canaglia. Al Napoli non è mancato molto per lottare per lo scudetto: è mancato poco. O forse il Pocho, che per tutto il campionato ha tifato per i vecchi compagni dal suo esilio dorato e volontario di Parigi. «Sono stati davvero bravi: il secondo posto alle spalle della Juventus è comunque un grande risultato, più in alto di così era difficile arrivare». Ezequiel Lavezzi ha invece vinto il suo, di scudetto: facendo centro alla prima stagione in Francia con la maglia del Paris St Germain. E l’ex attaccante azzurro ha raccontato le sue emozioni a Sky, durante una lunga puntata del programma “I signori del calcio”, che andrà in onda la prossima settimana. L’Italia gli manca, s’intuisce. Ma forse non al punto da desiderare di ritornare subito, chiudendo la sua nuova avventura transalpina in anticipo. Il San Paolo dovrà dunque accontentarsi di rivederlo da vicino il 30 luglio,
in occasione dell’amichevole organizzata da De Laurentiis proprio per suggellarne la cessione. Lavezzi è a tutti gli effetti un ex, ormai. Eppure alle vicende del Napoli resta vicinissimo: da tifoso e spettatore privilegiato, per la sua conoscenza diretta dei protagonisti con la maglia azzurra. Su tutti Mazzarri. «Che spero non vada via: buona parte dei successi ottenuti dalla squadra sono merito suo, secondo me, sarebbe un peccato se mollasse proprio adesso». Il Pocho non vede analogie col suo addio. «Io ne avevo già parlato con De Laurentiis, mentre il confronto decisivo tra l’allenatore e il presidente non c’è stato ancora. Chissà...». L’argentino è invece più cauto sul caso Cavani. «È un grande campione, sarebbe importante che rimanesse pure lui, ovviamente. Ma è giusto che il Matador faccia le sue scelte». Rien ne va plus

