"Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente". De Laurentiis, l'azzardo può pagare: si alla cessione di Cavani solo in un caso
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"Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente". Ripartire dalle basi senza abbassare il livello complessivo della squadra. La vicenda-Cavani sta condizionando non poco il Napoli che andrà ad affrontare la stagione 2013/14: va via? rimane? Le voci si susseguono giorno dopo giorno, e di certo non facilitano le cose le dichiarazioni della famiglia: il padre Luis non ha mai nascosto di volerlo al Real Madrid, la madre Berta ha ammesso i contatti con il Manchester City, il fratello Guglielmone invece afferma che rimarrà a Napoli: la verità dov'è?
DALL'ESTERO, TRA LIGA E PREMIER - Josè Mourinho non ha mai nascosto di volerlo al Chelsea, ed i Blues sembrano quelli più interessati al giocatore: offerta dopo offerta, rilancio su rilancio fino all'ultima cifra recapitata, prima, e rifiutata dal Napoli, poi, di 55 milioni di euro. De Laurentiis è inflessibile: a 63 milioni si chiude, uno sconto è improbabile così come uno scambio di calciatori. Fernando Torres non interessa a Benitez, così come Dzeko che, offerto dal Manchester City degli sceicchi, ha declinato l'ipotesi azzurra. Resterebbe il Real Madrid, squadra che lo stesso Cavani non ha mai nascosto di apprezzare ("Il Real Madrid è un club molto bello, tutti i bambini piccoli aspirano a giocarci"), ma la società che fa capo a Florentino Perez prima di fare un'offerta per il Matador deve prima cedere il suo diretto concorrente Higuain e contestualmente trovare i 63 milioni della clausola rescissoria da girare al Napoli.
UN PRECEDENTE DA NON DIMENTICARE - Estate del 2001, la Juventus si trova in una situazione simile. Zinedine Zidane passa al Real Madrid per circa 150 miliardi di lire (il trasferimento più costoso della storia del calcio fino ai 94 milioni pagati per Cristiano Ronaldo) ma al suo posto arrivano dal Parma Gianluigi Buffon (75 miliardi + Bachini, in totale 105) e Lilian Thuram (70 miliardi) più Pavel Nedved dalla Lazio (per altri 70 miliardi). In totale più di duecento miliardi, una spesa che poi ha posto le basi per i successi dei bianconeri: due scudetti, una Supercoppa Italiana, una finale di Champions League e due finali di Coppa Italia. Soldi, dopotutto, che hanno maturato anni di successi per la Juventus.
DE LAURENTIIS, L'AZZARDO PUO' PAGARE - La nostra posizione è chiara: Cavani deve restare, ma il calcio a Napoli ha insegnato che, partito Lavezzi lo scorso anno, la città se ne è fatta una ragione, e la squadra, puntellata adeguatamente, ha reagito conseguendo un risultato migliore dell'anno precedente. Non bisogna nascondere che l'eventuale partenza di Cavani sarebbe un problema non da poco, ma siamo sicuri che Benitez non si ritroverebbe senza una prima punta 'importante'. De Laurentiis lo ha sempre ammesso: "I soldi della clausola verranno reinvestiti per rinforzare la squadra". E allora 63 milioni da spendere assieme al budget già prefissato sul mercato per un adeguato sostituto. Con un precedente in più da tenere sotto la lente di ingrandimento, seppur con le dovute differenze tra diritti di immagine e ingaggi.
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