Napoli-Chievo, le pagelle: Diawara salvo in extremis, Milik reclama spazio! Mertens invisibile, Koulibaly da mani nei capelli

Le Pagelle  

Reina 5,5 - È da ottobre che il Napoli non riesce a collezionare due clean sheets casalinghe consecutive in Serie A: primo intervento al 53' su Inglese, poi Stepinski lo devasta e gli nega il clean sheet di cui sopra.

Hysaj 5 - Non ha mai segnato in Serie A, certo non può farlo con un sinistro da fuori area alla mezz'ora: nei primi 45' è l'unico episodio degno di nota, ed anche nei secondi 45' fa poco.

Tonelli 5 - Preferito ad un Chiriches non al top, quarta presenza da titolare stagionale: fa buona guardia su Inglese, leggerezza enorme sul gol. Prende la traversa di testa al 76'.

Koulibaly 4,5 - Fa sentire subito i tacchetti a Meggiorini, e lo tiene a bada. Offensivamente partecipa all'azione in avvio di ripresa in cui tirano tutti e nessuno segna, difensivamente è co-protagonista con Tonelli sullo 0-1. E se viene meno anche il pilastro difensivo, vediamo come andrà a finire.

Mario Rui 5,5 - In avvio si distende con molta semplicità, nel giro di un paio di minuti Bastien lo manda per aria più di una volta. Salterà Milan-Napoli per squalifica, restano tanti cross ribattuti.

Allan 5,5 - Buono il pallone al 28' per Hamsik, intelligente. In mezzo al nulla atletico del primo tempo, si fa notare. Nel secondo tempo Giaccherini lo atterra in avvio di ripartenza, poi cala ed esce. (Dal 70' Zielinski 5,5 - Sarri lo getta dentro per aumentare la potenza di fuoco offensiva, qualche idea discreta e poco più)

Diawara 6,5 - Torna titolare in A dopo cinque mesi e mezzo, a 165 giorni di distanza. Da Amadou non bisogna aspettarsi il passaggio rapido di Jorginho, ma certamente un minimo di filtro in più: al 38' Giaccherini nella sua zona è da solo e va al tiro. 50 passaggi al 45', al termine : presenza al limite del dannoso per novantacinque minuti, ma non è colpa sua se è stato utilizzato poco e male. Si prende la rivincita e due voti in più con il gol della vittoria: era da 4,5 altrimenti.

Hamsik 6 - 388 presenze in Serie A, una più di Bruscolotti: da questo punto di vista è una leggenda, mentre in campo aiuta Diawara nella gestione della palla. Interessanti, ma senza sviluppi, alcuni inserimenti nel primo tempo all'interno del quale è uno dei più attivi. Poco preciso al momento del tiro, l'ultimo prima del cambio. 74 passaggi completati con l'87%, più cinque tiri tra porta, fuori e bloccati. (Dal 64' Milik 7 - Dopo la mezz'ora col Sassuolo tutti lo invocano come il salvatore della patria: Sorrentino ci mette la manona cinque minuti più tardi. Uno dei pochi a lottare, con tanto di incornata del pareggio. Può mantenere maggiori minutaggi?)

Callejon 5,5 - Classico movimento sul secondo palo, abbastanza inconsueto errore sottoporta al 16'. Poi non gliela passano più, si riprende con il corner che porta al pari.

Mertens 4,5 - Dries ha partecipato a 99 gol (67 reti, 32 assist) in Serie A ma contro il Chievo mai niente in sette partite: il momento non è positivissimo, così come col Sassuolo si allarga per cercare maggiori spazi dove gettarsi senza trovare risultati. Unico guizzo al 45', con conclusione fiacchissima. Si conquista un rigore generosissimo e lo fallisce, poi Sorrentino sulla linea smanaccia pochi minuti dopo. (Dal 95' Rog SV - Offensivo farlo entrare sempre nei minuti finali)

Insigne 5,5 - Depaoli lo stende subito dopo una finta, imbecca Callejon al 16' ma la palla non entra...nemmeno quando ci prova lui stesso, con Sorrentino pronto a bloccare oppure sull'esterno della rete. Si intestardisce un po', ma almeno ci prova: male però in avvio di ripresa, per il resto non trova sbocchi se non l'assist per Milik. Scaramuccia con i tifosi che nel giro di un paio di minuti prima fischiano e poi esultano al gol: coerenza.

Sarri 5 - Qualcuno davvero pensava che avrebbe schierato Milik titolare? Ma dai, largo ai titolarissimi a meno di squalifiche...a maggior ragione se - da un anno e mezzo - non si vince da tre partite. Il Chievo si presenta con otto uomini molto stretti, ma Insigne riesce a trovare facilmente spazio: il primo tempo è di marca azzurra, ok, ma per almeno mezz'ora non ci sono grandissime chance ed il merito non è dei movimenti difensivi di Maran. Mai usata la catena di destra per 45', in attacco polveri bagnate con tanto di rigore al limite del regalato e poi fallito da Mertens. La squadra appare stanca e spenta, Milik entra in ritardo ed il 4-2-3-1 permette a Dries di spaziare ancora di più, si gioca anche la carta Zielinski ma lo tradiscono Tonelli e Koulibaly sul gol di Stepinski (l'assist di Giaccherini è un siluro diretto a lui). Sembrava gettato tutto al vento, due emarginati come Milik e Diawara lo riprendono per i capelli con due episodi singoli.

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