Di Livio non ci sta: "Juve dopata? A Ramon Diaz gli brucia ancora la sconfitta del River"
21:38
"Romon Diaz si deve vergognare, la Juve ha vinto perchè era più forte". Angelo Di Livio replica senza mezzi termini alle dichiarazioni dell'allenatore argentino. In una conferenza stampa tenuta giovedì a Buenos Aires, Diaz aveva avanzato più di qualche dubbio sulla condizione fisica della Juve in occasione della finale di Coppa Intercontinentale contro il River Plate del 1996, vinta dai bianconeri per 1-0 grazie a una rete di Del Piero. "Sono passati tanti anni, ma c'era una differenza enorme nella condizione fisica non solo rispetto a noi, ma anche ad altre squadre nel campionato italiano", ha dichiarato Diaz. Le parole del tecnico del River Plate fanno da eco alle accuse provenienti dall'Olanda, con la televisione pubblica NOS che ha mandato in onda un'anteprima del documentario sul doping, che verrà trasmesso nei prossimi giorni, dove viene confermato l'utlizzo di Epo da parte dei bianconeri prima della finale di Champions contro l'Ajax, vinta ai rigori da Vialli e compagni. "Dopo 17 anni a Ramon Diaz brucia ancora la nostra vittoria ai danni del suo River - dichiara Di Livio a Radio Manà Sport -. Abbiamo vinto quel trofeo e la Coppa dei Campioni qualche mese prima perché eravamo più forti e meglio allenati. Se avessimo fatto uso di sostanze illegali non avremmo vinto solamente ai rigori contro l'Ajax e con un gol di Del Piero su un mio calcio d'angolo nel finale contro gli argentini. Li avremmo potuti asfaltare nel gioco e nel risultato, al contrario entrambe le finali sono state gare molto equilibrate e molto dure fino all'ultimo minuto”. "Inoltre - aggiugne Di Livio - vi erano controlli antidoping a sorteggio e non mi pare siano emersi problemi. La delusione provocata dalle parole di Diaz deriva dal fatto che lui è un professionista, ex grande attaccante e attuale ottimo allenatore, non un tifoso dal quale mi potrei anche aspettare certe dichiarazioni".

