A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Paolo De Paola, direttore di Tutto Sport:
“Nonostante nutra stima nei confronti di Monti, non mi piace la superficialità che lo accompagna in determinati momenti, visto il ruolo che ricopre. Se ognuno nel proprio campo fa il proprio mestiere va tutto bene ma quando si mette bocca su questioni non attinenti alla propria professione lo si deve fare con informazione. Se ci fosse anche una sola persona onesta, il presidente Monti deve portare rispetto. I delinquenti ci sono in ogni campo ma non è possibile fare di tutta un’erba un fascio.
La responsabilità oggettiva va rimodulata. Un magistrato che indaga non deve spargere un allarmismo eccessivo se non è immediatamente seguito dai fatti. Anche De Martino si è fatto prendere da troppe interviste, non bisogna mettersi in primo piano. Credo che in questo campo molto i fa per farsi notare. Poi, c’è da distinguere su due cose, una cosa è lo scandalo legato a scommesse clandestina, altra cosa sono le partite di fine campionato in cui può anche esserci un accordo tra due società. Una cosa è la frode e altra è un accordo. Che ci siano certi calcoli per finalità sportive è legittimo, quando per esempio i calciatori vogliono risparmiarsi in un partita per disputare altre competizioni e quando invece c’è uno scambio tra due società è fatto diverso.
Obiettivamente se un calciatore, un allenatore parla al telefono la società cosa può fare? Se non è comprovata una compartecipazione della società non si può penalizzare la stessa. Il movimento che viene penalizzato è enorme. Anche a me da fastidio ciò che sta succedendo ma mi sembra ingiusto, in assoluto, che non sia rispettato chi fa bene e chi è onesto”.


