VIDEO - Luis Enrique lascia la Roma. Il tecnico comunica le motivazioni alla squadra
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Luis Enrique lascia la Roma. Adesso non è solo una voce. Il tecnico giallorosso ha annunciato l'addio ai giocatori il giovedì prima dell'ultima partita di campionato, in programma domenica a Cesena. Sul campo d'allenamento di Trigoria, al termine dell'allenamento, il tecnico ha radunato lo staff tecnico (col mental coach Llorente intento a riprendere tutto col cellulare) e tutti i giocatori, si è seduto su un pallone, con tutti intorno a lui e al termine di un colloquio al centro del campo ha annunciato il suo addio alla Roma.
COMMOSSO — Luis Enrique era visibilmente commosso, aveva gli occhi lucidi e la scena, seguita da un balcone dal direttore generale Franco Baldini e dal d.s. Walter Sabatini, evidentemente informati, è stata toccante. Ringraziamenti per tutti, e le scuse ai giocatori poco impiegati ("Dovevo fare delle scelte"). Il tutto è durato pochi minuti. Il tecnico asturiano, che ha fallito l'obiettivo qualificazione in Europa, è uscito dall'Europa League al preliminare, ha perso due derby su due e 14 volte è stato sconfitto in 37 partite di campionato, ha spiegato ai giocatori che si prendeva tutte le responsabilità della stagione disgraziata: "Per me andare via è una grande sconfitta, non sono riuscito a trasmettere quello che volevo. Non sono riuscito a dare il 100% e a mettere sul campo le idee che volevo. Chiedo scusa per non essere riuscito a valorizzare tutti voi. Lascio non per colpa di qualcuno ma perché non riesco ad allenare la squadra come vorrei. Mi sento scarico". Dai giocatori sono arrivate immediate parole di stima per il tecnico, al quale hanno testimoniato affetto.
STAGIONE STORTA — La stagione di Luis Enrique era partita ricca di speranze e di inviti ad avere pazienza. Bisognava costruire un progetto, portare avanti un'idea di calcio diversa. Ma a Roma, in Italia in generale, non è facile. Anzi, a quanto pare, impossibile. Non è bastato l'appoggio della società, ribadito più volte, a trattenere un Luis Enrique sempre più in difficoltà, con le conferenze stampa sempre più tese. Pochi alti e troppi bassi sul campo, per la Roma: non sarà rispettato il contratto biennale firmato l'estate scorsa. Tanta ostilità crescente è salita alle stelle con i risultati negativi. Luis Enrique si era costruito comunque il ruolo di personaggio unico nel panorama italiano: formazioni a sorpresa, con convocazioni all'ultimo momento utile e col "Toto Luisito" che si è rinnovato a ogni partita di campionato, riuscendo sempre a stupire. Ad aggiungersi scelte impopolari, come l'esclusione di De Rossi con l'Atalanta per un ritardo di una manciata di minuti alla riunione tecnica pregara. Va detto poi che, non ultima, una delle cause della scelta del tecnico sta nella famiglia: moglie e figli non si sono ambientati nella Capitale. Basta così. E adesso? Si parlava di Villas Boas. In verità in pole position c'è Vincenzo Montella. Un cavallo di ritorno sempre più vicino a salutare il Catania per rivestire il giallorosso.
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