Giovedi 24 Aprile 2014, 18:43

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Clamoroso: dopo Pirlo, anche Nesta andrà alla Juve!

Operazione da parte del club bianconero ancora a parametro zero, ancora dai rivali rossoneri. Il regista dell'affare di mercato è Pirlo che sta lavorando sull'ex compagno per convincerlo: e ci sta riuscendo

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Operazione da parte del club bianconero ancora a parametro zero, ancora dai rivali rossoneri. Il regista dell'affare di mercato è Pirlo che sta lavorando sull'ex compagno per convincerlo: e ci sta riuscendo

MILANO - Convincere Nesta è dura, durissima. Ci provò, senza successo, anche Marcello Lippi che lo voleva portare al Mondiale in Sudafrica. “Ale, facciamo la difesa a 3, tu giochi con Cannavaro, pensaci” . Nesta aveva già dato l’addio alla Nazionale qualche anno prima e, con educazione, rispose di no al ct campione del mondo. Invece Pirlo, il suo amico Pirlo, sembra proprio sul punto di riuscirci: Alessandro Nesta potrebbe chiudere la carriera al suo fianco nella Juventus alla fine della prossima stagione. L’idea è di qualche tempo fa, ma in questi ultimi giorni ha preso consistenza. Prima che diventi realtà, però, si devono superare due ostacoli. Il primo è il Milan, il secondo è...Nesta.

L’ESPERIENZA - Mercoledì scorso l’ex laziale ha giocato una bella partita di fronte a Messi e Sanchez nonostante i due mesi di assenza. Una partita di testa, di cuore e anche di gambe.

Si poteva temere un cedimento sul piano fisico, proprio perchè la sua ultima gara era del 1° febbraio scorso, invece, finché è rimasto in campo (30' del secondo tempo) non ha sbagliato un intervento, nonostante che al suo fianco non ci fosse Il regista dell’affare di mercato è Pirlo che sta lavorando sull’ex compagno per convincerlo: e ci sta riuscendoThiago Silva, ma Mexes. Non per il diverso valore fra i due (che comunque esiste, nonostante che pure il francese abbia giocato su un ottimo livello contro il Barcellona), ma solo perché l’intesa non può essere la stessa. Nesta ha giocato con l’esperienza di chi conosce bene certe partite, che sa come maneggiarle, un’esperienza che potrebbe far comodo ancora al Milan nella prossima stagione. Non mancherà, da parte del club di via Turati, una buona offerta economica per confermare il trentaseienne difensore (ha festeggiato il compleanno il 19 marzo scorso) per il prossimo anno: visto il rendimento di Pirlo alla Juve (lasciato libero dal Milan), è consigliabile provare a trattenere Nesta.

GLI ACCIACCHI - Poi bisognerà lavorare (ed è quello che sta facendo con successo proprio il regista juventino) sulla testa di Nesta che, fra un acciacco e l’altro (l’ultimo è la cervicalgia) stava accarezzando l’idea di chiudere la carriera a fine stagione. «Nesta ha avuto un problema alla schiena che col calcio c’entra poco», ha detto Ibrahimovic martedì scorso davanti alle telecamere di Milan Channel, mentre parlava degli strani infortuni di Milanello. Non è il tipo che si trascina per i campi di provincia pur di strappare un ingaggio. Ha annunciato il suo addio alla Nazionale il 1° agosto 2007, quasi 5 anni fa, quando il suo fisico ha cominciato a inviare dei segnali; non è più in grado di giocare tre partite a settimana, nè di tenere un ritmo serrato, anche se per la verità a inizio stagione delle prime 16 partite ne ha saltate solo tre.

PER LA CHAMPIONS - Ecco la condizione favorevole che offrirà la Juventus al difensore: potrà gestire le sue risorse fisiche e atletiche senza alcuna pressione, potrà stabilire quando è pronto per Conte e quando sarà in grado di dare una mano a una squadra che si riaffaccerà in Champions League dopo diverso tempo. Nesta può diventare il giocatore da Champions che serve alla prossima Juve, la prima riserva della coppia Chiellini-Barzagli o magari formare con Barzagli la coppia di difensori centrali per dirottare Chiellini sulla fascia sinistra. Sarebbe un acquisto intelligente, ovviamente a 0 euro perché ha il contratto in scadenza, come quello di Pirlo la scorsa estate. Nesta, come ha fatto vedere proprio contro Messi, ha ancora molto da dare al calcio italiano ad alti livelli. Senza essere spremuto (ma anche Allegri non lo ha mai costretto a giocare), può migliorare con l’esperienza una difesa già forte come quella della Juventus. 

Fonte : Corriere dello Sport

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