CN24 - Paure e dilemmi, turn-over e difesa a 4: altro che vacanze per Mister Mazzarri

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Mettere in discussione le proprie idee, già di per sé, è impegnativo. Se poi quelle stesse idee ti hanno portato sulla vetta, lo sforzo richiesto diviene quasi sovrumano. Nessuna rivoluzione, sia chiaro. Non si tratta di rinnegare quel 3-4-3 che ha mandato in tilt spesso e volentieri gli schemi degli allenatori avversari, ultimo in ordine cronologico il City di Mancini. Un modulo congeniale alla rosa azzurra, non a caso il mercato estivo è stato improntato su questo, ma al tempo stesso dispendioso.
Prevedibilità - Walter Mazzarri non lo ammetterà mai, ma lo schema tattico del Napoli è, se non in fase involutiva, in stasi. Il marchingegno perfetto che consta di determinati movimenti, sovrapposizioni, passaggi ed inserimenti inevitabilmente comincia ad incontrare un limite: la prevedibilità. Gli avversari conoscono nel dettaglio il gioco del Napoli e possono studiare senza alcuna fretta le contromosse.

Cosa che non avviene in Europa, terra di avventurieri, dove gli azzurri recitano la parte dell'ospite ignoto a tutti, ed invitato a sorpresa, che si mostra in tutto il suo splendore. Nel nostro paese, invece, l'ospite è ben risaputo, gode di una fama riconquistata negli ultimi tempi ed al tempo stesso sanno come metterlo in difficoltà. Roma e Juve, le squadre a cui il Napoli ha concesso più occasioni da rete, hanno infilzato la difesa azzurra in modo speculare: esterni d'attacco con i piedi sulla riga del fallo laterale che costringono Aronica e Campagnaro ad allargarsi e interni di centrocampo che scendono in massa filtrati, per quanto possibile, da Gargano più che da Inler.
Durante la partita in corso è stato utilizzato il 4-4-2 senza che ciò abbia causato particolari problemi. Le controindicazioni andrebbero cercate nelle caratteristiche dei giocatori in rosa, ma sorge spontaneo un quesito: in alcune gare perché non sperimentare dal primo minuto la difesa a quattro? La non semplice collocazione di Hamsik è una questione atavica che dà molte risposte al quesito.
Turnazione dubbia - E' lecito incontrare delle difficoltà nell'applicazione del turnover per chi, per un'intera carriera, ha avuto da gestire rose di 22-23 giocatori al massimo per affrontare il solo campionato. Discutibili, di fatto, i principi che hanno regolato fino a questo momento le turnazioni del mister di San Vincenzo: Cavani e Gargano troppo spesso sono stati schierati dal primo minuto quando era chiaro che le loro gambe non andavano al massimo. I ricambi non saranno all'altezza ma se non vengono provati non sapremo mai dare un giudizio. Lo stesso Pandev all'inizio veniva ritenuto inadeguato nel sostituire il Matador e solo un caso fortuito prima della gara con la Juventus ha dato occasione al macedone di riscattarsi ed al Napoli di riscoprire un giocatore. Altro dubbio riguarda la difesa: né Ranieri, né Allegri si azzarderebbero mai a cambiare più di un terzino o di un centrale per partita. Il reparto arretrato, ancor più dell'attacco, vive di meccanismi oliati e di 'fiuto' del compagno: sostituire integralmente o quasi gli elementi che la compongono può rivelarsi suicidiario, come poi è accaduto. D'altronde un Cannavaro, per ruolo che interpreta, può reggere tranquillamente un 40-45 partite l'anno a differenza di Gargano o Maggio.
Non si vuole criticare, sarebbe follia dato che Mazzarri ha portato questa squadra a livelli visti solo una ventina d'anni fa. Quel che si cerca di fare è evidenziare delle sfumature che possono contribuire alla crescita di questo Napoli. Perché il difficile non è vincere, ma confermarsi. E per confermarsi bisogna cambiare qualcosa di tanto in tanto, aggiornarsi, reinventarsi. Un lavoro difficile ma necessario: solo il Barcellona di Guardiola può concedersi il lusso di non farlo.

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Classifica

  • #

    Squadra

    PT
    G
    V
    N
    P
  • JuventusCL

    91

    38
    29
    4
    5
  • RomaCL

    87

    38
    28
    3
    7
  • NapoliCL

    86

    38
    26
    8
    4
  • AtalantaEL

    72

    38
    21
    9
    8
  • LazioEL

    70

    38
    21
    7
    10
  • Milan

    63

    38
    18
    9
    11
  • Inter

    62

    38
    19
    5
    14
  • Fiorentina

    60

    38
    16
    12
    10
  • Torino

    53

    38
    13
    14
    11
  • 10º

    Sampdoria

    48

    38
    12
    12
    14
  • 11º

    Cagliari

    47

    38
    14
    5
    19
  • 12º

    Sassuolo

    46

    38
    13
    7
    18
  • 13º

    Udinese

    45

    38
    12
    9
    17
  • 14º

    Chievo

    43

    38
    12
    7
    19
  • 15º

    Bologna

    41

    38
    11
    8
    19
  • 16º

    Genoa

    36

    38
    9
    9
    20
  • 17º

    Crotone

    34

    38
    9
    7
    22
  • 18º

    EmpoliR

    32

    38
    8
    8
    22
  • 19º

    PalermoR

    26

    38
    6
    8
    24
  • 20º

    PescaraR

    18

    38
    3
    9
    26
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