CN24 - Lamela, da sogno di Aurelio a 'lama' giallorosso. A segno al San Paolo, all'Olimpico non ci sarà

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CN24 - Lamela, da sogno di Aurelio a 'lama' giallorosso. A segno al San Paolo, all'Olimpico non ci sarà

Il dualismo tra Roma e Juve cattura la tensione anche dei più giovani, non solo dei senatori. Ci sembra normale (e nemmeno troppo) che uno come Totti, “Er Pupone”, il simbolo della squadra da più di dieci anni, risponda a certe provocazioni in modo poco elegante. Anni fa zittì Igor Tudor, all’epoca difensore bianco-nero, mostrandogli con le dita il numero quattro, cifra che ricordava i gol messi a segno in quella notte, quando c’era anche Antonio Cassano. Anche domenica scorsa, allo Juventus Stadium, ci è sembrato di rivivere quel momento, solo che le parti si erano invertite e stavolta è stato lo svizzero Liechsteiner (ex laziale tra l’altro) ad indicare il risultato finale agli avversari giallo-rossi. Lamela passava di lì, se l’è trovato davanti e non ha saputo resistere alla tentazione di espletare la saliva di troppo sulla maglia, ‘rosa’ per giunta’ del collega Stephan Liechsteiner. Al momento nessuno se ne accorge, il terzino della Juve cerca di attirare l’attenzione del guardalinee, ma nessuno gli dà retta. Aspettiamo ‘con ansia’ il responso del Giudice Sportivo, Giampaolo Tosel, riguardo l’accaduto in Juventus – Roma. Erik Lamela non dovrebbe, a questo punto, essere disponibile per la gara interna col Napoli e come da ‘copione’ dovrà essere salata la sua squalifica.

A UN PASSO DAGLI AZZURRI – Nel luglio scorso quante volte avete letto: “Lamela a un passo dal Napoli”, “De Laurentiis, agguato per Lamela” eccetera, eccetera eccetera? Beh, qualcosa di vero ci doveva pur’ essere, il giovane argentino del River fu messo sul mercato dalla sua società d’appartenenza per far cassa, il momento finanziario della squadra di Buenos Aires non era dei migliori. Parecchie società europee misero gli occhi sul talento in rampa di lancio, il Napoli era una di quelle e furono avviati i contatti tra i due club. La distanza non era enorme, si trattava di due, tre o quattro milioni di differenza tra domanda e offerta. Il River chiedeva ( e poi ha ottenuto) circa 18 mln di euro, il Napoli ne avrebbe spesi al massimo 12 o 13. Poi break della Roma, dopo un vano tentativo del Milan: il neo patron Di Benedetto vuole a tutti i costi il giovane trequartista, Luis Enrique adora questo tipo di calciatore e bussano alla porta del River offrendo 12 mln in tre rate annuali, 1 mln di euro ogni 10 presenze, e 3 milioni d’imposte da versare nelle banche del club argentino al rilascio del certificato internazionale. Tutto fatto, la Roma l’acquista e il frizzante numero 8 comincia ad incantare i tifosi giallorossi. Napoli – Roma, è suo il primo sigillo del definitivo 1 -3, con la complicità di De Sanctis che devia in porta un cross dell’attaccante. Da probabile alternativa a Lavezzi a punto fermo della nuova Roma. Adesso sarà costretto a guardare il prossimo match con gli azzurri da casa o al massimo dalla tribuna. Caro Lamela, ti avranno detto di emulare e imparare da Totti, ma questa dello ‘sputo’ potevi anche risparmiartela …

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