Martedi 7 Luglio 2015, 11:12

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"Cavani ti illumina, ti riscalda, ti ripulisce il karma. Vorresti scendere in campo con lui"

Quanti ragazzini tra il pubblico è la gara della primavera azzurra

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Quanti ragazzini tra il pubblico è la gara della primavera azzurra

È dalle prime ore del mattino che mi inquieta la tranquillità. Sarà che ci danno per favoriti e la cosa mi fa imbestialire? Poi il tempo comincia a volare e arriva il momento di non pensare a nient’altro che a quella maglietta azzurra, che contro il nero del Siena risalta ancora di più, come il cielo di marzo quand’è sereno. Il San Paolo è pieno: un pubblico misto, a metà tra il solito,sempre presente, e quello della prima volta. Un pubblico primaverile, giovane, che siesalta a tratti e pervade l’aria di gridolini da ragazzini. Ci siamo. Valeri fischia l’inizio dello spartiacque tra il prima e il dopo, quello che è solo durante, la parte più difficile, in cui tutto può accadere. E infatti accade quasi subito: l’undicesimo e ci sembra un tacco, invece è un autogol. Non mi basta e neppure mi soddisfa, voglio che quello che facciamo sia solo nostro, senza l’aiuto di nessuno. Poi, il contropiede.

Mentre corrono, quei tre là davanti, penso che se solo avessimo una difesa un po’ più sicura saremmo davvero il miglior esempio di calcio in Italia, un calcio fatto di poco, ma di voglia matta di macinare chilometri e palloni. Perché queitre sono micidiali, si intendono alla perfezione. Lavezzi passa ad Hamsik, Cavani si accentra, la palla gli arriva sulla testa e gol! Ecco, questo è il Matador. Apre le braccia e inizia a correre e tu celebri il Signore assieme a lui. Ti riscalda, ti illumina, ti ripulisce il karma, vorresti scendere in campo e correre assieme a lui, che è da quando è nato che corre dietro a qualcosa. Nel secondo tempo torna l’ansia, non sopporto l’andare in confusione così. Essere tifosi del Napoli ti fa arrivare alla fine della partita strapazzata come un uovo a colazione. Una bomba di emozioni, nel bene e nel male. E noi, bomba o non bomba, ce l’abbiamo fatta. Come dice Venditti, arriveremo a Roma

Fonte : Ilaria Puglia - Il Mattino

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