Giovedi 18 Dicembre 2014, 11:27

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Cavani: "Se sono migliorato è merito di Mazzarri. Orgoglioso di avere un figlio napoletano. Voglio Coppa Italia e classifica marcatori. Ho un consiglio per Del Piero..."

"Il Milan vincerà lo scudetto perchè il Napoli, domenica, batterà la Juventus"

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"Il Milan vincerà lo scudetto perchè il Napoli, domenica, batterà la Juventus"

“Quella di domenica è una partita molto sentita dal popolo napoletano. Mio figlio è napoletano e anch’io sento tanto questo match, il livello di concentrazione in questa settimana è davvero alle stelle. Io sempre bambino? Io cerco di fare la mia vita normale al di là di tutte le pressioni che ci circondano nell’ambiente del calcio. Può darsi che il mio spirito traspare e viene sempre paragonato a quello di un bambino innocente. Bautista ha compiuto un anno la settimana scorsa e portarlo al San Paolo per me è stato emozionante. Lui è nato a Napoli e ci tenevo a farlo entrare nel nostro stadio. Ogni partita che devo giocare mi vengono ancora i brividi, figuriamoci un bambino cosa possa provare. Spero che Bautista sarà sempre tifoso del Napoli, lui è napoletano e lo dirà con tanto orgoglio, proprio come ho fatto io. Da quando sono a Napoli mi sento a casa e non smetterò mai di ringraziare il popolo azzurro, cercano sempre di dimostrarti l’amore che provano".

61 GOL –“ Si vede che c’è stato un miglioramento nella mia carriera, sto lavorando molto e nello stesso tempo sto vedendo i risultati. Sto vivendo un’esperienza positiva sotto ogni aspetto, penso solo al lavoro, non penso né al passato né al futuro. Nella vita non si sa mai cosa può succedere, per il momento lavoro con costanza qui. Il mio rendimento dipende anche dalla posizione che occupo in campo, Mazzarri ha cambiato il mio modo di giocare, mi ha dato fiducia e mi ha fatto sentire ancora più convinto dei mezzi che ho a disposizione. Fa parte della vita il fatto che tu cresci e dietro di te maturano altre generazioni. Sono orgoglioso di sapere che c’è qualcuno che voglia imitarmi. In me non cambia niente, io continuo a guardare sempre i grandi campioni per rubare delle cose che faranno bene alla mia crescita professionale”.

LEADER AZZURRO – “Nella vita non siamo tutti uguali noi calciatori. Io dopo la partita col Catania non ho detto che i miei compagni non avevano voglia di vincere, ma solo che in certi momenti è mancata l’esperienza per portare a casa il successo. Io ho sempre tanta voglia di vincere che va al di là dei soldi e della famiglia. Spero che le mie parole non siano state interpretate male, ho parlato per far sì che qualcuno si gasasse un po’ di più. Io il numero uno? Lavoro per dare il massimo per il gruppo, la mia famiglia e i miei amici. Voglio essere un vero uomo, una persona tranquilla e per bene".

CON MAZZARRI – “Parlando col mister mi ha fatto capire che non è mai facile guidare un gruppo, la prendo sempre in considerazione questa cosa. In un gruppo non tutti la pensano nella stessa maniera, ognuno ha il suo carattere. Ciò che ha fatto il mister è qualcosa di grandioso perché portare avanti una squadra in questo modo non era facile. Ho conosciuto bene Mazzarri quando sono arrivato a Napoli, mi piace il suo modo di lavorare, mi auguro che resti qui ancora per tanto tempo".

LA FEDE -  “Io sono molto fedele e non mi piace tanto parlare di religione, con Legrottaglie ci siamo incrociati in campo ma non ci siamo nemmeno guardati. Entrambi volevamo vincere e magari la gente si aspettava che durante la partita ci comportassimo come due preti. Al di là che sia un evangelico sono molto realista, non vado mai al di là della realtà, penso sempre a ciò che succede e difficilmente mi affido all’immaginazione".

CHAMPIONS – “Quello che abbiamo vissuto quest’anno è stato unico. Giocare la Champions ti dà una motivazione particolare, giochi con le squadre più forti al mondo. Anche per la società è importante il fatto di far parte di una competizione così prestigiosa. Noi vogliamo agguantare il terzo posto proprio per ripetere le emozioni di questa stagione. Saremo più pignoli, come chiede il mister. Chi la vince quest’anno? O Barcellona o Bayern Monaco".

FUTURO – “Il mio futuro dipende da tante cose, io sto bene, sono contento e tranquillo. Quando la gente ti dimostra l’amore non c’è cosa più bella. Ci sono tante cose che i tifosi non sanno. L’episodio del furto mi ha fatto bene, siamo in un posto bellissimo, ho trovato tanto calore e non l’ho vista come una cosa negativa, mi è servito come insegnamento. Calore napoletani eccessivo? E’ complicato girare in città ma lo prendo come una dimostrazione d’affetto. Ogni volta che esco con la mia famiglia so perfettamente che devo dare del tempo ai tifosi che incontro per strada".

COPPA ITALIA – La cosa più bella che mi può accadere è che possa vincere qualche trofeo col Napoli. La finale all’Olimpico sarà un esperienza unica, ci tengo tanto e spero che possiamo ottenere il massimo, non dovremo perdere la testa e dovremo dare la priorità al campionato, la prossima Champions è troppo importante".

CLASSIFICA MARCATORI – “Ce l’ho il pensiero, la fine del campionato si avvicina e ci tengo a vincere la classifica marcatori. Mi piacerebbe lasciare un bel ricordo a Napoli, i tifosi vogliono che io sia il loro Matador e mi piacerebbe vincere. Nessuno mi preoccupa, vincerà chi sarà più deciso. Rigori? Si ha sempre il 50% di possibilità di far gol, dall’altra parte c’è il portiere che ti ha studiato. Magari calci in una maniera straordinaria e il portiere fa una grande parata. Hai tanta responsabilità e se sbagli ti arrabbi perché sai di non esser stato perfetto, io continuerò a calciare fino a quando Mazzarri non mi dirà il contrario".

DEL PIERO – “Da piccolo ho sempre cercato di imparare il massimo degli uccelli, a casa, in Uruguay mio padre ha questa passione e da piccolo lo aiutavo spesso. Posso dare dei consigli a Del Piero sugli uccelli".

IL FISICO – "Quella foto che mi ritraeva con gli addominale scolpiti era casuale, avevo l’adrenalina al massimo ed ero molto carico dopo il gol. Fu una scarica di rabbia e gioia nello stesso tempo dopo il secondo gol con l’Udinese. Cercherò di non togliere più la maglia perché mi costerà l’ammonizione".

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