Auriemma: "Cavani può dire addio già nel week-end. De Laurentiis si riprende il Napoli: acquisti e una mossa che non t'aspetti"
21:38
Fate conto che tutto quanto accaduto negli ultimi quattro anni sia adesso rinchiuso in uno scrigno dorato. Giù il sipario, da domani in avanti sarà un altro Napoli, sarà tutta un'altra storia. I riflettori sono stati montati con cura sul set di Castevolturno per la prima volta da napoletano di Rafa Benitez e sarà De Laurentiis in persona ad accendere l'interruttore per una presentazione in stile holliwoodiano e con i cinque continenti collegati contemporaneamente. Stavolta in panchina siede un tecnico pluridecorato e sulla carta vincente, l'evento c'è tutto in attesa di scoprire anche il Napoli. Il nuovo Napoli, la squadra che erediterà il secondo posto in campionato e l'accesso in Champions, e chissà se avrà ancora al suo interno Edinson Cavani. La sensazione generale è di un addio ormai prossimo, anche se il pallone talvolta ha regalato clamorosi ed inattesi dietro front. Il tempo stringe, con il Chelsea che vorrebbe bruciare sul tempo il Manchester City ed il Real Madrid, mentre De Laurentiis ha l'impellenza di sapere se il centravanti di Benitez sarà ancora il Matador. Un incrocio di storie tra il passato recentissimo ed il futuro che sta per bussare alla porta, con un pacco di desideri che restano avvolti nella nube dell'incertezza. Arriva Benitez e va via Cavani? Lo sliding doors del Napoli potrebbe entrare in azione proprio in questo week end di roboanti programmi che si accavallano a dolorose uscite di scena. Senza Mazzarri e senza Cavani non è la stessa squadra, non potrebbe esserlo in assenza dell'attento nocchiero e del suo più feroce interprete. E di certo il Napoli che domani taglierà il nastro non sarà da meno, per i programmi ambiziosi «da scudetto», così come annunciato dal presidente, e per il respiro internazionale che la squadra assimilerà con l'arrivo dello staff di don Rafael. Dries Mertens è il primo rinforzo della nuova era azzurra e tanti altri ne arriveranno, soprattutto se il club avrà la disponibilità dei 63 milioni previsti dalla clausola di Cavani. De Laurentiis e Benitez, sotto braccio ed affiatati, come la freccia di Cupido ha voluto nell'attimo in cui si sono incontrati. E' stato amore a prima vista e la combinazione, qualora proseguisse con lo stesso afflato, potrà generare idee ed azioni utili allo sviluppo di squadra e società. Il patron e il maestro, una solida unione per superare senza imbarazzi il contraccolpo di un'organizzazione perfetta, quella guidata da Mazzarri, che oggi non c'è più. Un buon inizio permetterà di creare una linea di continuità tra la squadra che qualche miracolo l'ha fatto negli ultimi tre anni e quella che dovrà abituare la gente di Napoli ad essere «normalmente vincente». Il segreto sarà tutto nella presenza costante di De Laurentiis, annunciato a Dimaro per tutta la durata del ritiro precampionato, e che dovrà proseguire anche con il rientro della squadra a Castelvolturno. Caro presidente, se l'occhio del padrone ingrassa il cavallo, il tuo orecchio potrà ascoltare direttamente ciò che accade intorno e dentro al Napoli. Soltanto in questo modo, solo con la presenza costante a Castelvolturno potrai capire cosa funziona meglio e cosa va migliorato, chi sono veramente i tuoi amici e chi invece millanta un'adesione al progetto soltanto per soddisfare i suoi interessi, per perpetrare le proprie vendette. Il Napoli è diventato molto più grande dei pochi cicisbei che ancora gli ronzano intorno.
Raffaele Auriemma - Corriere del Mezzogiorno

