'Parola'. 'Cip'. 'Rilancio'. 'Passo: due 10, l'asso Jovetic non è entrato'. Ammazza che bluff...
19:25
"Ho Vargas e Insigne. Poi ci sono Pandev e Cavani. In avanti siamo al completo e Jovetic non è nella lista spesa del Napoli". A sentirle così le dichiarazioni rilasciate quest'oggi da De Laurentiis alla radio ufficiale, sembrano quasi convincenti. Sì perchè, numeri e qualità tecniche alla mano, e al netto del varo dell'ormai famoso 3-5-1-1, il Napoli ha 3 giocatori per un ruolo solo che non è quello lasciato vacante da Lavezzi: Pandev, Vargas e Insigne alle spalle di Cavani in zona calda. Il problema è che non siamo così creduloni e soprattutto non abbiamo la memoria corta al punto di dimenticare che Mazzarri è stato confermato. Lorenzo il Magnifico non è, almeno riprendendo quanto il mister ha sempre sostenuto, il giocatore esperto e pronto per garantire alla squadra il salto di qualità, ed è difficile pensare che Vargas sarà rischiato e gettato nella mischia proprio perchè, al di là di ogni discorso futuribile, c'è Pandev che partirà titolare. Se poi il club ha imposto una nuova linea d'azione che il tecnico ha accettato, non lo sappiamo ancora e il discorso inizierebbe a cambiare. L'importante sarà capire come evolverà il progetto e quali saranno gli obiettivi della società ai nastri di partenza della prossima stagione. E' evidente che già possiamo ipotizzare la risposta alle relative domande. "L'obiettivo è crescere". E allora cosa vorrà dire crescere ancora? Se è vero che l'appetito vien mangiando, dopo aver arricchito la bacheca con la quarta Coppa Italia, il Napoli e i suoi tifosi avranno sicuramente ancora fame. Lo scudetto è un obiettivo possibile, ma non sarebbe il caso di sbandierarlo ai quattro venti per evitare pressioni eccessive e indigestioni. Diciamo che, probabilmente, l'obiettivo minimo potrebbe essere almeno rientrare in orbita Champions provando a fare un mega allenamento in Europa B. Un bis in Coppa Italia, inoltre, non sarebbe da disdegnare.
AURELIO DICE PASSO - Con i circa 30 milioni che gonfieranno le casse grazie alla cessione di Lavezzi, più i 30 del tesoretto maturato, il club è perfettamente in linea con i fair play finanziario imposto dall'Uefa e sul mercato non avrà problemi di spesa compatibilmente con le nuove strategie relative al monte ingaggi che dovrebbe crescere intorno al 25%. Che siano centrocampo e difesa i reparti da registrare, è evidente, ma pensare che in attacco possa bastare chi c'è, è sicuramente un azzardo non da poco. De Laurentiis sull'argomento Jovetic dice passo, ma anche i bluff sono un rischio da calcolare perchè c'è chi potrebbe rilanciare assicurandosi un piatto ricco visto il tasso tecnico di un campione in erba ma già consolidato come il montenegrino. Aurelio fa bene a nascondere le carte per non creare aste, ma l'operazione va chiusa in tempi brevi per evitare che gli assi entrino in mani avversarie.
UOMO E GALANTUOMO - Pandev merita stima e fiducia, è senz'altro un grande calciatore con un palmares da fuoriclasse. In più, da vero uomo, anzi galantuomo, ha sposato la causa Napoli decurtandosi buona parte dell'ingaggio. Con le partenze di Insigne e Vargas, però, non possiamo ritenere il reparto avanzato completo e pronto ad affrontare una nuova lunghissima stagione. Gli errori del passato vanno evitati. Crescere vuol dire anche questo. Ecco che la ferita Lavezzi dovrà essere rimarginata con un colpo importante e di prospettiva. Jo-Jo, inutile ribadirlo, ormai lo sanno anche le pietre, è il profilo migliore: giovane campione, futuribile fuoriclasse, già esperienza internazionale maturata, conosce il campionato italiano, non costa troppo e il suo ingaggio è perfettamente in linea con le direttive del club. A De Laurentiis quindi vanno fatti i complimenti per l'occhiale scuro con il quale ha lanciato il bluff al tavolo viola da poker, ma è più che ipotizzabile un accordo da gentiluomini con i Della Valle, anche per le note vicende legate alla società cinematografica (di cui già vi parlammo) che vede impegnate insieme le famiglie che presiedono Napoli e Fiorentina.
SE NON JOVETIC, CHI? - Se quella di De Laurentiis non dovesse essere una strategia e le dichiarazioni di oggi sono l'esatto pensiero del patron, diciamola tutta, le ambizioni del club sarebbero da considerarsi un tantino ridimensionate. Inoltre un'alternativa al 3-5-1-1 è necessaria per evitare di dare riferimenti agli avversari. A prescindere, Aurelio merita fiducia e siamo sicuri che, non dovesse arrivare Jovetic, a Napoli approderà un talento di pari livello che avrà, tra gli altri, il compito di far dimenticare Lavezzi. E non sarà semplice. Ma nemmeno impossibile.
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