Esposito a CN24: "Verona-Napoli, il mio pronostico. Scontri? I napoletani oggi sono diversi. Pecchia in azzurro si isolava, preferiva studiare..."

Esclusive fonte : di Antonio Anacleria

Mancano poche ore all'inizio del nuovo campionato di Serie A, che vedrà il Napoli esordire nell'ostico campo dell'Hellas Verona. Della vetusta rivalità che divide le due squadre e le due città ha parlato Massimiliano Esposito, doppio ex di questa sfida, in esclusiva ai microfoni di CalcioNapoli24.it.  

Un commento sulla prestazione del Napoli contro il Nizza: in particolare quei dieci minuti finali in superiorità numerica ma di fatto sterili sul profilo realizzativo.

"Io ho visto un buon Napoli, ovviamente l'intensità delle giocate non è quella di fine campionato scorso, si vede che è una squadra in fase di rodaggio, ma complessivamente è una buona gara. Ha sprecato molto, ma in questo punto della stagione ci sta perché la lucidità non è ancora al massimo".

Come giudica il mercato azzurro e la gestione De Laurentiis in toto, lei che ha giocato in un Napoli un po' allo sbando dal punto di vista societario?

"La dirigenza oggi è la forza del Napoli. E' una dirigenza vigile, che gestisce bene le situazioni, attenta al marketing e a non buttare soldi, soprattutto nella compravendita di giocatori. Se abbiamo un Napoli che lotta per lo scudetto, la Champions e la Coppa Italia è soprattutto merito della dirigenza".

Quindi crede che anche il gap societario, oltre che tecnico, con la Juventus sia diminuito?

"E' un gap che il Napoli ha diminuito, si vede. Lo dimostrano i risultati, il gioco e molto altro. Quest'anno con le difficoltà che la Juve avrà dopo la cessione di Bonucci, i partenopei potrebbe davvero fare qualcosa di grandioso".

Da esterno offensivo di qualità e quantità, cosa si aspetta dalla stagione di Ounas?

"Spero tanto che Ounas giochi di più, perché nel poco tempo che è stato in campo ha fatto vedere qualità e capacità interessanti, che possono dare un valore aggiunto al già grande potenziale offensivo del Napoli. Spero che Sarri dia a lui, come a Milik, la possibilità di esprimere il proprio valore. Sono due giocatori che possono aggiungere molto".

Ci saranno due napoletani in campo sabato sera, con maglie opposte: Daniele Verde e Lorenzo Insigne. Una sfida nella sfida, non crede? 

"Non credo sia una vera sfida. Da una parte l'obiettivo è la salvezza, dall'altra si punta all'ennesimo risultato positivo. Gli azzurri devono vincere, sono costretti a prendere i 3 punti ma non sarà facile. Si troveranno davanti un Verona cattivo, agguerrito ed allenato da un ex Napoli come Pecchia, che farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a Sarri. Non vedo una vera sfida tra Insigne e Verde, vedo più una sfida per il Napoli, che poi dovrà giocare col Nizza". 

Lei ha militato nel Napoli proprio quando c'era Fabio Pecchia, un altro napoletano, allora capitano della squadra. Che tipo era nello spogliatoio?

"Fabio era un ragazzo molto sulle sue, allora oltre a giocare studiava per diventare avvocato e quindi viveva poco lo spogliatoio ed il gruppo. In campo lo conosciamo tutti, era un giocatore con dei guizzi importanti, lo ha dimostrato nella sua carriera. Anche da allenatore sta facendo bene, ha avuto una parentesi con Benitez e non è da tutti. Quest'anno ha dimostrato di avere personalità, oltre alla vittoria finale, si è mostrato lucido nei momenti più complessi".
 
Col Verona sono sempre match difficili per il Napoli, soprattutto per quanto accade fuori dal rettangolo verde...

"Lo dico sempre: la tifoseria del Napoli è maturata tantissimo. Non credo, e spero di non essere smentito, che a Verona ci saranno degli scontri. Più volte ho visto Chievo-Napoli allo stadio e i toni sono sempre stati bassissimi".

Eppure il questore di Verona ha allertato 300 poliziotti con tanto di cani addestrati... 

"Quelle sono cose che bisogna fare per non restare sprovvisti di forze dell'ordine. E'una partita potenzialmente a rischio, ma questo non significa che finirà male".

Ci sono video, cori e anche provvedimenti giudiziari che confermano come buona parte della tifoseria veronese sia irrorato da gruppi di estrema destra. Crede che questo contribuirà ad alzare la tensione?

"Sicuramente, vero. Quando giocavo a calcio, la maggior parte degli scontri tra tifoserie avveniva soprattutto per motivi politici, ancor prima che per ragioni calcistiche. E' una spetto di cui tenere conto, ma faccio affidamento sulla tifoseria napoletana. I tifosi azzurri hanno dimostrato una crescita ed una maturità mai vista, spero che non abbocchino alle provocazioni dei tifosi del Verona".

Napoletano all'Hellas Verona, sembra difficile immaginarlo alla luce della forte rivalità tra le due squadre e le due città. Ha mai avuto problemi con l'ambiente gialloblu?

"Tutt'altro. Il primo giorno in cui sono arrivato al Verona, proprio per il fatto di essere napoletano, mi aspettavo un'accoglienza diversa. Invece tutto è andato bene, infatti sono stato uno dei pochi della squadra che i tifosi non hanno mai contestato durante quell'annata. Se un professionista dimostra di essere tale dentro e fuori dal campo, ogni attrito diminuisce: credo di averlo fatto ovunque abbia giocato, soprattutto a Verona dato che sapevo qual era il pensiero generale della piazza".

Una sua previsione: come finirà Verona-Napoli?

"Io credo che si possa replicare quanto fatto col Nizza, ma avendo una partita in più sulle gambe, probabilmente vedremo un Napoli più avanti fisicamente. Io direi che finisce 0-3, con gol del solito Mertens, Insigne e magari Milik nella ripresa. Lo spero perché il giocatore ha bisogno di autostima e minuti, dato che viene da in brutto infortunio, cosa che gli avrebbe dato segnare quel gol col Nizza".

Quindi si aspetta un dominio assoluto degli azzurri...

"Il Verona ha dimostrato tante lacune e punti deboli in Serie B. Non credo che in un paio di mesi abbiano aggiustato le cose. Inoltre esordiscono in un campionato superiore. Tutti questi aspetti avvantaggeranno inevitabilmente il Napoli" 

Dopo vent'anni nel calcio, ha trascorso sette anni nel mondo del Beach Soccer sia come giocatore che come allenatore. Secondo lei quale giocatore del Napoli farebbe meglio in questa disciplina e quale sarebbe il peggiore in spiaggia? 

"E' una disciplina che possono fare bene un po' tutti i giocatori,  è questione di praticità: lì il campo è fatto di sabbia, quindi gli appoggi ed i tocchi di palla sono diversi. Vedendo quanto fatto col Nizza, specie quella rovesciata spettacolare, direi che Mertens potrebbe fare benissimo. Milik, invece, avrebbe molte più difficoltà. Il polacco è macchinoso sul campo in erba, necessita di spazio e del passaggio perfetto, cosa impossibile sulla sabbia".

©RIPRODUZIONE RISERVATA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE 

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