D'Alessandro a CN24: "Nomi da sogno per il mercato, ma tutto dipende da un fattore chiave. Benitez, segnale importante"

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D'Alessandro a CN24: Nomi da sogno per il mercato, ma tutto dipende da un fattore chiave. Benitez, segnale importante
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Autore Ciro Novellino Giornalista professionista · Conduttore televisivo

La redazione di Calcionapoli24 ha contattato il collega Massimo D'Alessandro, noto conduttore di Marte Sport Live e 'Notte Azzurra' sulle frequenze di Radio Marte, radio ufficiale del Calcio Napoli. Con lui abbiamo fatto il punto della situazione:

Partiamo da Benitez. Ormai ci siamo, si aspetta soltanto il ‘tweet bianco’. Arriva un tecnico di grande esperienza per provare a vincere lo scudetto

Si, arriva un tecnico di grande esperienza, ma non mettiamogli, qualora dovesse arrivare, pressione più di quelle che avrà da allenatore del Napoli. Un allenatore importantissimo e il suo curriculum lo abbiamo imparato tutti a memoria. Il presidente è andato a pescare uno dei tre-quattro nomi che vanno per la maggiore. Un segnale importante, ciò vuol dire che questa società vuole crescere e arrivare ad altissimi livelli, senza pronunciare quella parola e che vuole raggiungere grandi livelli anche in Europa, per quel che ne dice qualcuno che ha deciso di voler lasciare Napoli per altri lidi. Il Napoli era, è e resterà sempre quello di Aurelio De Laurentiis, cioè un club sempre ambizioso”.

Con lui partirà ufficialmente il mercato. Prima di tutto si dovrà sciogliere il caso Cavani, con la speranza che possa restare, ma con la sua partenza, a questo punto, Torres diventa il principale candidato?

“Mi è stato riferito che Cavani sia andato a Castel Volturno per svuotare il suo armadietto e spero che questa non sia sintomo di una decisione definitiva. Mi auguro che sia una notizia sbagliata. Ho una speranza sul suo futuro, magari Benitez, tra le tante informazioni che sta scambiando con Bigon e De Laurentiis, ha chiesto lumi sul futuro di Cavani, un bel veto alla cessione del calciatore con conseguente tentativo di togliere la clausola rescissoria che è una spada di Damocle sulla testa del Napoli, ma è vero anche che le clausole nei contratti si possono sempre cancellare. Per quanto riguarda Torres posso dire che non è tra i miei preferiti. Un giocatore che non mi esalta, ma è suggestivo vederlo in maglia azzurra. Ha un ingaggio milionario e non in linea con i parametri societari. Non vorrei dire che non è da Napoli, ma, pur essendo un campione che ha vinto, non lo preferisco”.

Questa eventuale firma è sintomo di garanzie ricevute dal tecnico. Ora si passa ai fatti: Ramires, Kalou, David Silva, alcuni dei nomi usciti. Trattative possibili?

“Tutto dipende da Cavani. Con la sua partenza ci sarebbero un bel po’ di milioni da spendere e i nomi che circolano, sicuramente, non possono arrivare tutti. Sono nomi roboanti, affascinanti, ma alla fine si faranno delle scelte. Il Napoli dovrà cambiare molto. Andando via Mazzarri e Cavani, se avverrà, si tratta di una fine di un ciclo e l’arrivo di un nuovo tecnico, con un nuovo gioco e senza il tuo giocatore migliore, è chiaro che porterà ad una mini rivoluzione. Ci sono i soldi, visti anche gli introiti della Champions. Nessuna follia, ma operazioni giuste sul mercato. L’eventuale ingaggio di Benitez è una garanzia”.

Dossena, Benitez l'uomo giusto per il rilancio dopo l'esperienza al Liverpool?

"Ho letto delle belle dichiarazioni su Benitez da parte di Dossena. Me lo auguro, un buon giocatore e un caro ragazzo. Un po’ sfortunato nell’ultimo periodo a Napoli, quando è venuta meno un po’ di fiducia dal tecnico Mazzarri e la sua condizione”.

Questione San Paolo. I lavori procedono bene, ma quelli che contano di più saranno quelli relativi alla ristrutturazione che porteranno al nuovo stadio

“Ho sempre pensato che la soluzione migliore fosse quella di una costruzione di un nuovo stadio. Spero che non succeda quello che capitò nei mondiali del ’90, quando Napoli perse una grande occasione e oggi è diventato il più brutto, il più scomodo. Mi auguro, e questo accadrà sicuramente, che si faccia molta attenzione a chi verranno affidati i progetti di ristrutturazione dell’impianto. Ci vuole gente che abbia la comprovata esperienza nella costruzione di stadi, che si vada a spulciare nei curriculum di queste ditte per scoprire che abbiano le giuste carte in regola, perché quello che avvenne nel 1990 fu una cosa terribile e allucinante e le cui storture si subiscono ancora oggi”.

Ci siamo, dal 27 al 29 maggio ci sarà il Football Leader 2013

“Una bellissima esperienza. Organizzazione incredibile e, grazie all’Associazione Italiana Allenatori, siamo riusciti a coinvolgere allenatori di serie A e non solo. Sarà un modo per stare insieme e confrontarci su vari temi. Siamo contenti e fiduciosi che possa avere un grande successo. Martedì 28 ci sarà la serata di gala e la premiazione, ma le serata sono tre e andranno dal 27 al 29 maggio”.

a cura di Ciro Novellino

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