Disposti a snaturarsi pur di vincere

Editoriale  

“Spazza!”. Dicono così alle scuole calcio, quando il difensore centrale è in difficoltà e l’obiettivo, solitamente, è allontanare il pallone dalla propria area di rigore. Al giorno d’oggi se ne vedono sempre di meno, specie se si tratta di difensori che militano in squadre propense a far gioco e mai a buttare la palla. Discorso che fila, per carità, ma in certe circostanze la palla andrebbe gettata in Tribuna. E questo il Napoli sta cominciando a farlo. Nonostante non faccia parte della filosofia di gioco di Maurizio Sarri, intento, quasi sempre, a ripartire senza sprecare il possesso palla. A Bergamo s’è visto un Napoli meno brillante, è vero. Un Napoli meno affascinante dal punto di vista del gioco, meno lucido, ma molto più sporco e proficuo. L’Atalanta, ormai bestia nera conclamata del Napoli, ha capito come dar fastidio agli azzurri. Marcatura ad uomo per tutto il campo, Gasperini adotta il meccanismo dell’uno contro uno, annullando spesso il regista avversario, pressando alto senza far respirare la manovra. E in questi casi come si fa? Qual è la soluzione a questi inconvenienti per il Napoli? In questi casi l’importante è non subire reti, rendere al minimo le possibilità in zona goal della squadra avversaria e poi riuscire ad essere freddi sotto porta, quando capita. Il Napoli ha fatto tutto ciò ed ecco che si esce vittoriosi dall’Atleti Azzurri d’Italia. Ci ha pensato Mertens, da una parte, e Reina dall’altra. Il portiere spagnolo, inoperoso per grandi tratti del match, si è reso protagonista di una parata importantissima su un tiro di Cristante destinato al sette.

E POI? – E poi basta spazzare quando si ha la sensazione che il pressing avversario può metterti in difficoltà. Albiol e Koulibaly lo stanno capendo, così come Hysaj che ormai non ci pensa su due volte. Quando il compagno è marcato lancia il pallone lontano per far sì che non si corrano troppi rischi. Questo vuol dire essere cresciuti. Sarà che la voglia di agguantare il tricolore è talmente tanta, ma ormai il Napoli è disposto anche a snaturarsi pur di vincere su ogni campo. L’ha dimostrato anche Maurizio Sarri. Il Napoli era in vantaggio per 1 a 0 sull’Atalanta, mancavano pochi minuti al termine del match e l’allenatore del Napoli ha cambiato i due esterni d’attacco (Insigne e Callejon) giocandosi le carte Rog e Maggio. Per assicurare più corsa (Rog) e più centimetri (Maggio) visto il forcing finale dei padroni di casa. Come a voler dimostrare che a volte…il risultato conta più dell’estetica.

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