Due 'desaparecidos' pronti a rinascere con Benitez: lo spagnolo ha le armi giuste per riproporli in maglia azzurra
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Insomma, manca giusto la firma e poi sarà ufficiale. Rafa Benitez ed il Napoli, un matrimonio dal sapore mediterraneo. La Spagna ed il Vesuvio, un punto d'arrivo per l'iberico: da Valencia a Napoli, passando per Liverpool, Inter e Chelsea.
UNA VENTATA DI INTERNAZIONALITA' - A suggellare l'accordo De Laurentiis e Bigon volati a Londra per chiudere al più presto e mettere fine alle voci dopo l'addio di Mazzarri. Un nome internazionale per un Napoli, quello dell'anno prossimo, da Champions League. Un nome forte in panchina al quale dovrà per forza seguire qualche nome forte da schierare in campo, presupponendo la permanenza di un Cavani ormai prossimo ad entrare nel mirino di chi potrebbe sborsare 63 milioni di euro.
LEGAME FORTE - Ai tempi del suo arrivo a Liverpool, nel 2004, Benitez si portò dietro ben cinque connazionali (Josemi, Nunez, Xabi Alonso, Luis Garcia, Morientes) più un fedelissimo da Valencia (Mauricio Pellegrino). Un legame forte con la sua terra e con un manipolo di legionari ai quali affidarsi. Negli anni si aggiungeranno Fernando Torres, Pepe Reina, Antonio Barragan, Alvaro Arbeloa, Fabio Aurelio ed Albert Riera. Solo per citare gli spagnoli di nazionalità, evitando gli argentini.
POSSIBILITA' DI RIPRESA - Sfruttare lo spagnolo, assieme alla capacità di lavorare sui giovani e sulla loro crescita, potrebbe far si che Benitez riesca nell'impresa di far 'digerire' a due ragazzi come Federico Fernandez ed Eduardo Vargas le pressioni che hanno tarpato loro le ali nella prima esperienza napoletana. Un atteggiamento diverso da quello di Mazzarri, ed uno schema tattico più congeniale alle loro caratteristiche, potrebbe facilitare l'integrazione dei due giovani in giro tra Spagna e Brasile per trovare spazio e per non svalutare il loro valore.
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