Tredicenne colto da malore a Marano, la famiglia a CN24: "Decisivo l'intervento della A.S.D. Ciro Caruso! Mio figlio sarà operato giovedì"

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"Gli hanno salvato la vita". Marano, campo Nuovo Grillo di via Pigno. Nella giornata di sabato nel bel mezzo di una gara tra compagini che fanno settore giovanile, un 13enne crolla in campo colto da arresto cardiaco. L'edizione odierna de Il Mattino riportando la notizia ha dato il merito del salvataggio ad un poliziotto che avrebbe salvato il giovane A.S. con il defibrillatore. Le cose però non sono andate così.

I FATTI - Siamo al termine della prima frazione di gioco e A.S. si avvicina alla panchina perchè gli si era bloccato il collo. La famiglia racconta ai nostri microfoni: "Il ragazzo aveva questo problema al collo, con un massaggio è stata sbloccato la zona interessata, ma dopo nemmeno due secondi che si era allontanato era stato chiesto il cambio perchè lo si vedeva più lento degli altri. Si era capito subito che qualcosa non andava, Alessandro è crollato a terra". Sono stati minuti di grande apprensione e non solo: "Il corpo del bambino era rigido e non si riusciva nemmeno a staccargli i denti. Insieme agli assistenti si è provveduto a fare tutte le manovre necessarie che poi hanno permesso ad Alessandro di vomitare tutto. Successivamente, quando poi c'è stata la fase di arresto, si è provveduto subito con il defibrillatore a salvare il ragazzo che poi alla fine è riuscito fortunatamente a cavarsela". Fondamentale in questo senso è stata la preparazione all'uso del macchinario salvavita da parte del duo Caruso-Quartucci che non hanno mai lasciato per un secondo il bambino fino a quando poi non è arrivata l'ambulanza. 

IL NON MERITO DEL POLIZIOTTO - Sulla storia del poliziotto eroe, mister Caruso ha smentito categoricamente che il pubblico ufficiale sia stato l'autore del gesto. A confermarlo è anche Giovanni, papà del piccolo Alessandro: "Confermo, non è vero che è stato il poliziotto a salvare la vita a mio figlio. Se Alessandro è vivo lo deve solo a mister Pino Caruso ed a Massimiliano Quartucci che sono stati bravi e competenti. Devo ringraziare la A.S.D. Ciro Caruso 16 per l'immediatezza nell'uso del defibrillatore che dovrebbero avere tutti a disposizione. Hanno salvato la vita a mio figlio. Giovedì mio figlio subirà un piccolo intervento al cuore, in precedenza non aveva mai avuto problemi cardiaci". Per A.S. il  calcio giocato termina qui, non potrà più correre dietro ad un pallone come faceva prima. Roba di poco conto in confronto al bene più prezioso e unico come la vita. E questo lo deve soprattutto ai suoi due angeli custodi come Pino e Massimiliano.

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